Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Fluminimaggiore, sale la tensione a Murru Biancu

19/05/2011

autore: FRANCESCO CARTA

Annunciato l’arrivo delle ruspe. Il comitato «No radar»: «Non ci muoveremo»

FLUMINIMAGGIORE.
Sale la temperatura a Murru Biancu. L’impresa che dovrebbe eseguire i lavori nell’installazione radar ha inviato sul posto due operatori per incominciare a predisporre il cantiere. Dura la risposta del comitato «No radar» fluminese che in meno di un quarto d’ora ha mobilitato la popolazione che si è recata sulla provinciale per Capo Pecora per dare manforte al presidio. Fortunatamente ha prevalso il buon senso, i due lavoratori non avendo nessuna intenzione di forzare il presidio, hanno deciso di fare dietrofront e si sono allontanati, dopo aver comunicato con i loro datori di lavoro.
 Certo è che le provocazioni sono continue, quotidianamente «osservatori» attenti scrutano momento per momento l’attività del comitato e i contatti dei «no radar» con il mondo esterno. «Abbiamo deciso questa forma di protesta democratica - hanno dichiarato i portavoce del comitato no radar a Murru Biancu -, perché vogliamo proteggere il territorio, l’ambiente e soprattutto la salute dei cittadini e dei turisti. Questo tratto di costa è uno dei più belli e selvaggi della Sardegna meridionale, l’installazione che hanno arbitrariamente deciso di impiantare non c’entra niente con tutto questo. Anzi deturperebbe vistosamente il paesaggio». Un no convinto da tutta la popolazione, basterebbe prendere ad esempio il referendum contro il nucleare, a Fluminimaggiore si è sfiorato il 100 %. «Ci hanno detto che arriveranno le ruspe e che ci faranno sgomberare - hanno proseguito - noi da questo presidio non ci muoveremo, una decisone così importante non può essere imposta ad un paese e ad una popolazione. Aspettiamo di poter condividere con il consiglio comunale la nostra contrarietà che esprimeremo ufficialmente a tutte le autorità». Il comitato intanto affila le unghie e affina i contatti con gli altri nuclei organizzati nelle altre zone della Sardegna, «per dire no tutti assieme in maniera convinta». Sulla scogliera a Murru Biancu neanche il forte vento di maestrale ha intaccato il morale: la lotta continua.

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