Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Radar all’Argentiera, nuova mobilitazione
17/05/2011
Oggi gli abitanti della Nurra ritorneranno a Punta della Vedetta per impedire alla ruspe di riprendere i lavori
Intanto, quattro consiglieri del Pd hanno presentato un’interrogazione in Regione
SASSARI. Continua la protesta contro l’installazione del radar a Punta della Vedetta, una delle zone più belle e panoramiche della borgata dell’Argentiera. Oggi gli abitanti torneranno a schierarsi sulle strade e sulla collina per impedire alla ruspa di continuare i lavori.
Una battaglia che gli abitanti della Nurra porteranno avanti con decisione e che, nel frattempo, è anche approdata in Consiglio regionale. I consiglieri del Partito democratico, Luigi Lotto, Mario Bruno, Gavino Manca e Valerio Meloni hanno infatti presentato un’interrogazione per chiedere spiegazioni sull’installazione del «radar di penetrazione per contrastare gli sbarchi dei migranti». Nella loro interrogazione, i quattro consiglieri del Sassarese hanno chiesto al presidente Ugo Cappellacci e agli assessore all’Ambiente (Giorgio Oppi) e all’Urbanistica (Nicola Rassu): «quali pareri, autorizzazioni amministrative o concessioni siano state rilasciate dalla Regione per l’installazione del radar, del traliccio, delle strutture e delle cabine per gli apparati di trasmissione». Se la Giunta «non ritiene che la presenza fortemente impattante del radar possa condizionare negativamente il paesaggio dell’Argentiera, nonché le strutture storiche oggetto di recupero a fini turistici culturali e ambientali e la cui fruizione sarebbe condizionata negativamente dalla presenza militare». E infine «quali azioni intende intraprendere la Regione con l’amministrazione comunale di Sassari, contro le decisioni del Governo nazionale che, per motivi di sicurezza, intende aumentare la presenza militare in Sardegna in località di notevole pregio naturalistico e in assenza delle garanzie sui pericoli d’inquinamento elettromagnetico per la popolazione e per l’intera zona circostante il Parco dell’Asinara».
Nel frattempo, la popolazione si sta nuovamente mobilitando perchè sembra imminente l’arrivo delle ruspe per riprendere i lavori.
Chiavi di questa notizia: Ambiente