Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Presidio nella notte per fermare il radar nella piana di Tinnias
17/05/2011
autore: ALESSANDRO FARINA
Il sindaco Cinellu ha convocato per il pomeriggio il consiglio comunale nell'area presidiata da giorni
TRESNURAGHES. Una trentina di attivisti “No Radar”, provenienti anche da altri centri della Planargia-Montiferru, presidia da domenica notte il pianoro di Tinnìas, sulla costa a sud del paese. Per questo pomeriggio, alle 17.30, il sindaco Antonio Cinellu ha convocato nella stessa località una riunione straordinaria del Consiglio comunale. Prime iniziative tese a scongiurare la costruzione del radar nel promontorio che sovrasta la costa tra Ischia Ruggia e Torolo.
Il presidio permanente ha preso vita nella notte fra domenica e lunedì, quando un gruppo di attivisti ha letteralmente piantato le tende nel pianoro di Tinnìas. Qui, come risulta dai documenti presentati in Comune, dovrebbe sorgere una postazione radar della Guardia di Finanza. Legata, secondo quanto emerso nel corso della affollata riunione popolare di sabato al Centro di aggregazione, ad un articolato sistema di punti di rilevamento elettronico che da Sant’Antioco (nel Sulcis Iglesiente) si snoderebbe fino alle coste del Sassarese (c’è anche Fluminimaggiore). Già ieri mattina il numero dei presenti sul posto è poi costantemente cresciuto a Tresnuraghes, arricchito dalla presenza di tanti cittadini anche di altri centri della zona. Segno che l’argomento varca per interesse locale anche i confini comunali. «Oggi gli operai non si sono presentati. Forse allarmati dalle notizie di questi giorni oppure perché si pensa che prima o poi ci stancheremo. Ma noi resteremo qui finchè sarà necessario», dicono in coro, decisi, i cittadini che affollano il presidio.
Sul fronte amministrativo il sindaco Antonio Cinellu ha convocato una riunione straordinaria di Consiglio comunale proprio sopra Ischia Ruggia, per questo pomeriggio dalle 17.30. Con invito di partecipazione esteso anche agli amministratori della zona. Alcuni dei quali, riferiscono da Tinnìas, hanno già dimostrato con la loro presenza ieri mattina aperta solidarietà.
«Dal punto di vista tecnico - afferma l’assessore Salvatore Ganga, da domenica notte anche lui in presidio - il Comune non si può opporre al progetto. Stante ovviamente la rispondenza degli elaborati rispetto alle opere da costruire», è il passaggio formale. «Non c’è chiarezza sulle caratteristiche del radar e questo ovviamente ci preoccupa per eventuali ripercussioni sulla salute dei cittadini - afferma il consigliere comunale Antonio Moretti -. Ma siamo contrari al radar - aggiunge - anche perché non si può realizzare un’opera del genere in una zona a forte valenza ambientale». Nel paese intanto si discute, con il contorno di qualche immancabile battuta. Ma Tresnuraghes, dopo anni di divisioni più o meno palpabili sul fronte politico e non solo, sembra ritrovare unità d’intenti in un no al radar. Opera, commenta con preghiera di anonimato una voce autorevole, «che appare un ingresso a gamba tesa in casa d’altri e senza permesso». La discussione proseguirà stasera in occasione dell’assemblea civica.
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