Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Cappellacci esulta: «I sardi hanno dato una prova di unità»

17/05/2011

autore: G. M.

La soddisfazione del governatore

«Sono felice di questo risultato, e anche fiero». Cinque del pomeriggio, lo scrutinio è iniziato da poco ma Ugo Cappellacci già convoca la stampa per stendere il suo bilancio referendario: i sardi hanno risposto alla grande alla chiamata alle urne, i Sì contro il nucleare sono una valanga. E il presidente della Regione, schierato in prima persona contro le centrali atomiche, passa all'incasso (politico).
UNITÀ «Fiero», dice il governatore, perché dietro quell'affluenza quasi al 60% c'è anche la sua scelta di abbinare la data del referendum con le Comunali. «Ma soprattutto sono soddisfatto perché la Sardegna ha dato una grande prova di unità. Una voce sola al di là degli schieramenti politici». Cappellacci spera che sia «l'inizio di una nuova stagione, in cui tutta la Sardegna sarà capace di ritrovarsi sulle grandi scelte. È legittimo avere diverse visioni, ma sulle cose importanti, se siamo uniti, si vince».
Cose importanti che vanno dalle battaglie per le infrastrutture (trasporti marittimi e non solo) e le entrate, all'attuazione del federalismo fiscale. E naturalmente i temi dell'energia, chiamati in causa dal referendum sul nucleare. «Vinta questa battaglia - prosegue il presidente - c'è da giocare l'altra partita, quella della costruzione di un modello alternativo che dovrà puntare sulle fonti rinnovabili». Da lì deriva, finora, appena l'8% della produzione di energia nell'Isola, a fronte del 52 da oli combustibili e del 40 dal carbone. «Nel 2030 la percentuale fornita dalle rinnovabili dovrà arrivare al 40, e un altro 30% sarà garantito dal metano».
FOTOVOLTAICO Tra le energie alternative c'è naturalmente all'eolico, «ma mai in mare, e anche quello terrestre è vicino alla saturazione. Il fronte di maggior interesse è semmai il fotovoltaico, che tra l'altro sta facendo passi da gigante nella tecnologia. In Sardegna sarebbe assurdo non sfruttare l'energia del sole». E poi le biomasse, le maree.
Se però il governo volesse insistere sul nucleare, i sardi hanno già detto la loro. «Io sono un antinuclearista convinto, l'ho scritto nel mio programma elettorale», conclude Cappellacci: «Se ci sarà un confronto nazionale sul tema resterò antinuclearista, a prescindere dalla posizione del governo».

Chiavi di questa notizia: Nucleare