Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Mezzo milione ai pastori di Quirra
15/05/2011
autore: Giovanni Bua
Perdasdefogu. Oggi Cappellacci in municipio. La Coldiretti: vogliamo la cassa integrazione
Stanziamento della Regione che chiede al governo lo stato di crisi
PERDASDEFOGU. Dichiarazione dello stato di crisi da parte del Governo. E richiesta danni da 600mila euro da spedire a Roma (500mila verranno anticipati dalla Regione). Sono i principali interventi della giunta regionale (che verranno illustrati da Cappellacci questa mattina nel municipio di Perdasdefogu). Arrivati dopo il sequestro preventivo, firmato dal gip di Lanusei, dei 130 chilometri quadrati del poligono di Quirra. E il conseguente blocco di qualsiasi attività agropastorale. Provvedimenti che non placano la protesta. Con la Coldiretti Nuoro-Ogliastra che annuncia: «Ci costituiremo parte civile in un eventuale provvedimento penale». E provocatoriamente chiede «la cassa integrazione per i pastori».
La Regione. Cappellacci questa mattina alle 11 sarà al municipio di Perdas per la prima riunione del tavolo di crisi territoriale istituito dalla giunta. Lì illustrerà i provvedimenti deliberati nella riunione straordinaria di venerdì notte. Sostanzialmente la giunta chiederà al governo che sia dichiarato lo stato di crisi. E il riconoscimento del danno, stimato in 600mila euro. La Regione anticiperà mezzo milione, con un emendamento al collegato alla Finanziaria 2011-2013 (in aula il 18 maggio). «Si tratta di una emergenza che ha generato una situazione di disagio sulle attività zootecniche - spiega Cappellacci - e la prima attenzione è riferita agli allevatori. Abbiamo già messo in piedi anche una commissione medico scientifica, nominata dall’assessore della Sanità, Antonello Liori».
Coldiretti. Provvedimenti che non placano la Coldiretti Nuoro-Ogliastra. Che, dopo un’infuocata assemblea pubblica nella biblioteca comunale di Perdasdefogu, annuncia: «Ci costituremo parte civile». E poi: «Vogliamo la cassa integrazione per i pastori». «Esprimiamo la nostra rabbia - spiega il vice presidente Vincenzo Cannas - per un provvedimento inaspettato e spropositato. Si pongono problemi di ordine pubblico e di carattere economico e sociale. Il primo problema da affrontare sono i terreni: in Ogliastra non ce ne sono di disponibili. Dove andranno gli animali? Chi pagherà il trasporto? E i mangimi?». «A questo e ad altro - tuona Cannas - deve dare risposte la politica, assente a Perdasdefogu. Abbiamo chiedo ai sindaci di poter partecipare all’incontro di martedì con il pm Fiordalisi. Siamo convinti che alcune zone possano essere dissequestrate anche perché, se è vero che c’è un pericolo per la salute, per quale motivo i pastori devono abbandonare l’area mentre possono continuare le attività militari, commerciali e industriali? Si pensa che i pastori siano più soggetti alle malattie degli altri?».
«Per questo motivo - spiega Cannas - chiediamo un immediato risarcimento dei danni, che si faccia chiarezza su quello che sta succedendo nel poligono, che venga istituito quanto prima un tavolo con tutti i soggetti coinvolti per affrontare l’emergenza. E stiamo verificando con i nostri legali i termini per opporci allo sgombero».
«La Coldiretti - chiude il direttore provinciale Aldo Manunta - si costituirà parte civile in un eventuale procedimento penale. E ci ha fatto piacere che i sindaci di Perdasdefogu e Villagrande ci seguano in questo. Poi chiederemo per i nostri pastori la cassa integrazione e un risarcimento di tutti i danni che stanno subendo da quando è iniziata l’indagine e per i danni che purtroppo continueranno a subire. Come ad esempio la mancata fruizione dei premi comunitari che senza le superfici del poligono non potranno percepire. E poi che si facciano delle analisi serie che riguardino non solo parte del territorio del poligono ma anche i pastori. Che ovviamente vogliono sapere se esistono pericoli per la loro salute».
Chiavi di questa notizia: Inquinamento