Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Biocarburanti, il business del futuro
15/05/2011
autore: JACOPO BULLA
Una società locale sta sviluppando un progetto legato alle alghe
SAN VITO. «I biocarburanti sono una delle opzioni più importanti per diminuire l’inquinamento». Lo sostiene Antonio Secci, titolare della Green Energy, una società con sede legale nel paese del Sarrabus, nata per lo sviluppo a livello industriale di tecnologie e metodologie per produrre energia da fonti rinnovabili.
Antonio Secci ha messo a punto un progetto innovativo e rivoluzionario per la produzione di bio-idrogeno ed energia elettrica dalle alghe: «Che sono una risorsa illimitata che attraverso la fotosintesi consente di assimilare l’anidride carbonica (Co2) e produrre energia.», spiega l’imprenditore, «Gli allevamenti di alghe possono essere adattati al territorio, ottimizzandoli in base alle condizioni dello stesso, ma senza alterarne gli equilibri socio ambientali».
Quindi spiega: «L’idea chiave è racchiusa nell’efficentamento dei processi biologici naturali che consentono di impiegare l’anidride carbonica prodotta da impianti industriali per alimentare alghe marine. L’integrazione di questi processi con la radiazione solare porta alla fotosintesi con cui il carbonio viene assorbito dalle alghe e l’ossigeno viene invece liberato trasformando la massa algale in biomassa energetica».
Secondo Antonio Secci l’arma più potente contro l’energia nucleare è l’idrogeno verde: «Esso è meno costoso, non procura rischi e non inquina l’ambiente. Il progetto sviluppato da Green Energy mira a realizzare l’autosufficienza energetica per San Vito e il Sarrabus».
L’imprenditore ha richiesto alla Regione i finanziamenti per realizzare l’ambizioso progetto: «Prima dell’estate - dice - partirà la prima sperimentazione. Piazzeremo in un’area di dieci ettari, messa a disposizione dal Comune, i cui amministratori hanno dimostrato grande interesse per il progetto, dieci bio-reattori. Attiveremo un impianto di cattura di anidride carbonica che sarà collegato alle celle dove si produrrà il combustibile biologico (idrogeno verde)».
Dopo la fase di sperimentazione la Green Energy attiverà il primo impianto industriale, che secondo Antonio Secci, è in grado di produrre 10 Megawatt ora. In tanti nel territorio si aspettano l’avvio del progetto che nel futuro prossimo potrebbe creare tanti posti di lavoro: una vera e propria manna per San Vito e il territorio del Sarrabus che ha un alto tasso di disoccupazione. La comunità scientifica, interessata al progetto, seguirà senz’altro la sperimentazione e ne valuterà i risultati. Il progetto potrebbe essere esportato. A livello internazionale l’attenzione sulle energie pulite è ai massimi livelli.
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