Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Scarichi e detriti la laguna è a rischio

15/05/2011

autore: G. O.

ALGHERO. Se oggi il versamento delle acque depurate in quelle salmastre sta determinando la produzione di sostanze vegetali che risultano dannose per la balneazione e l’immagine complessiva di una località turistica, nello stagno del Calik, da sempre, attraverso gli affluenti rio Barca e rio Filibertu, finiscono scarichi e rifiuti di ogni genere provenienti a monte. Dagli insediamenti abitativi, cantieri, allacci fognari abusivi e quant’altro. I danni che ne derivano costituiscono un vero e proprio inquinamento della laguna anche perché non si tratta di fenomeni stagionali, ma di scarichi che vanno avanti da decenni. La capacità di recupero naturale a queste ingerenze esterne che finiscono nello stagno è straordinaria ma ciò non significa che si debba continuare a inquinare. Il Calik, siamo in pieno eufemismo, è inserito nel territorio del parco naturale di Porto Conte ed è quindi un’area protetta, da valorizzare, utilizzare in un contesto ambientale di particolare pregio, una sorta di “tesoretto” capace di produrre economia, immagine e promozione del territorio. Invece è diventata una discarica.

Chiavi di questa notizia: Inquinamento