Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Incubo radiazioni: morto un operaio che lavorava alla centrale di Fukushima

15/05/2011

autore: TIZIANA GUERRISI

IN GIAPPONE

ROMA. Mentre il governo giapponese è alle prese con nuovi problemi alla centrale nucleare di Fukushima, l’ultimo reattore impazzito di quella di Hamaoka, nel centro del Paese, ha definitivamente smesso di funzionare. Il premier Naoto Kan ne aveva chiesto la chiusura la scorsa settimana, e ieri la Chubu Electric Power ha fermato l’ultimo reattore della terza centrale nipponica per grandezza, ad appena 200 chilometri a sudovest dalla capitale, Tokyo. E intanto, proprio a Fukushima, ieri è morto un operaio di 60 anni impegnato nei lavori di riparazione della centrale. Si tratta della terza vittima nella struttura a poco più di due mesi di distanza dall’inizio dell’emergenza, dopo il sisma dell’11 marzo. Restano ancora da chiarire le circostanze dell’accaduto anche se per la Tepco, l’azienda che gestisce l’impianto, l’uomo sarebbe morto per un infarto e non per le radiazioni i cui livelli nel corpo, dai primi controlli, escluderebbero un contagio mortale ma devono essere compiuti ulteriori accertamenti. Le cattive notizie da Fukushima però, non si fermano qui: venerdì un tecnico ha scoperto sotto il reattore 1 un’enorme fuga di acqua radioattiva. Secondo l’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese si tratterebbe di 4 metri di acqua proveniente, forse, da una falla nel reattore danneggiato. Se così fosse, sarebbe la conferma della fusione del combustibile nucleare. La Tepco ha reso noto che l’acqua nel reattore non basta a coprire le barre nucleari. E come si fece a Chernobyl, ha annunciato la costruzione di un sarcofago per sigillare il reattore 1 ed evitare il peggio: la fuga del liquido radioattivo. Il governo, intanto, non sembra voler dismettere altre centrali in un Paese dove i reattori forniscono il 30 per cento dell’energia nazionale. Ma il livello di preoccupazione, anche nella capitale, resta alto e a Tokyo (città poco incline alle manifestazioni di piazza) una settimana fa migliaia di persone si sono riunite per chiedere lo stop al nucleare.

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