Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Tresnuraghes, protesta e sit in

14/05/2011

autore: ALESSANDRO FARINA

Il comitato: «Dobbiamo sapere se le onde sono nocive per la salute»

TRESNURAGHES.
Un comitato di cittadini presidia da due giorni Tinnias, il pianoro dove sta per sorgere uno dei radar che sarà utilizzato dalla Guardia di finanza per il controllo della costa. Il terreno si affaccia sull’antica torre di Ischia Ruggia e le insenature di Torolo, in una zona di alto valore ambientale alla quale la popolazione non intende rinunciare. La notizia che i lavori per la realizzazione del radar lungo la costa di Tresnuraghes avevano preso l’avvio è piombata giovedì mattina come un fulmine sul tranquillo centro della Planargia. E’ così un gruppo di cittadini, tra cui il consigliere comunale Antonio Moretti, si è ritrovato sull’altopiano con l’obiettivo di fermare i lavori. Obiettivo almeno in parte già raggiunto dal momento che in Comune è arrivato un provvedimento dell’assessorato regionale all’Ambiente che concedeva una deroga rispetto alla disposizione, valutata in Conferenza dei servizi, per sospendere i lavori dal 30 marzo al 30 giugno, periodo in cui nella zona nidificano varie specie.
 Ma gli operai sono tornati al cantiere, così il sit in è proseguito.
 «Vogliamo conoscere tutte le eventuali implicazioni nocive derivanti dalle onde sprigionate dalla struttura in un’area che d’estate, lungo la costa sottostante l’impianto, è meta di turisti e locali - hanno detto i promotori del movimento - Riteniamo quindi che sia necessario esaminare nel dettaglio il reale impatto dell’opera rispetto a quella prevista nel progetto originario». Dubbi e perplessità che troveranno spazio nel dibattito convocato nel centro “Mastinu-Marras” per le 16.30, alla presenza, annunciano gli organizzatori, di un fisico, di ambientalisti, associazioni e soprattutto cittadini.

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