Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Dentro il parco a scuola d’ambiente

05/03/2008

autore: ANDREA PIRAS

Il centro istituito nella palazzina “Sali Scelti” di Molentargius

CAGLIARI. Firmata la convenzione tra Provincia ed Ente Parco. Nasce a Molentargius il Centro di educazione ambientale. Un contributo di 300 mila euro. Un tessera in più nel grande mosaico del Molentargius. Un tassello da centomila euro per un parco nato tra mille difficoltà e che ancora non è riuscito a lasciarsi alle spalle piccoli e grandi problemi. Non ultimo l’intoppo spuntato fuori all’improvviso, inatteso, del finanziamento cassato dalla Regione nei giorni scorsi, cancellato inaspettatamente dalla Finanziaria e che ora si sta cercando di recuperare attraverso altre strade. Intanto l’Amministrazione provinciale ha sottoscritto un patto con l’Ente parco per la nascita di un centro di educazione ambientale. La convenzione avrà durata biennale e una copertura di centomila euro: trenta dei quali destinati all’allestimento della sede e il resto, diviso in due tranche, per l’attività di informazione, formazione e educazione. «Abbiamo voluto dare un contributo a una zona umida che non ha avuto e non ha vita facile, troppo spesso i Comuni, che sono poi gli enti più coinvolti, aspettano chissà quale manna dal cielo invece di stanziare, loro stessi, una parte dei fondi per la gestione», ha spiegato Graziano Milia. «Sarà, il nostro, un nuovo passaggio che contribuirà al decollo dell’area umida», ha aggiunto l’assessore all’Ambiente, Rosaria Congiu, che ha ricordato anche gli altri impegni finanziari della Provincia nel campo dell’ambiente, a cominciare dagli aiuti economici annuali alla Riserva naturale di Monte Arcosu gestita dal Wwf. La nuova struttura del parco del Molentargius, una volta sistemata la base operativa (i lavori inizieranno in questi giorni visto che la sede è già stata individuata in un’ala dell’edificio “Sali Scelti”), decollerà in tempi stretti. Di sicuro - hanno assicurato i firmatari della convenzione - entro l’estate. Il Centro di educazione ambientale non si limiterà ad accogliere i ragazzi, gli studenti, ma anche i visitatori. È qui che saranno promossi e organizzati corsi di formazione, stages per docenti, seminari e convegni e naturalmente la produzione di materiale divulgativo e didattico. I programmi, inoltre, saranno definiti anno per anno da un tavolo tecnico di coordinamento. «Una cosa è certa, al di là di tante difficoltà, la nascita del centro di educazione è la dimostrazione che gli enti locali credono nel parco. Ed è per questo che stanno investendo nel progetto. Ora bisogna veramente riattivare le saline, far ripartire la produzione », ha puntualizzato il presidente del Parco e sindaco di Quartu, Gigi Ruggeri. Un’idea, questa della rimessa in moto del compendio, «che dovrà rappresentare quasi un nuovo punto di partenza di Molentargius ». È stato il direttore, Mariano Mariani, a mettere l’accento sui programmi da mettere in atto e che evidentemente ritardano a decollare. «Viabilità e un presidio di controllo adeguato », ha spiegato. In riferimento all’istituzione della nuova sede del Corpo forestale e di vigilanza ambientale annunciata ma non ancora organizzata. Mariano ha poi ricordato quel fiore all’occhiello chiamato “fitodepurazione”. «Il più grande d’Europa», ha poi precisato l’ingegner Alessandro Sanna, dirigente del Settore Ambiente della Provincia. «Un sistema che rappresenterà un laboratorio a cielo aperto soprattutto quando l’acqua trattata del depuratore di Is Arenas potrà finire negli stagni dopo un secondo processo di fitodepurazione», ha spiegato Mariano Mariani. Intanto il presidente della Provincia Graziano Milia ha annunciato un suo intervento per chiedere alla Regione di poter usufruire dei residui di bilancio del 2007 destinati alle zone umide per poi trasferirli all’oasi naturale. Un’iniziativa che potrebbe almeno in parte risolvere la mancata concessione da parte della Regione dei fondi della Finanziaria destinati a Molentargius.

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