Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Gli studenti cantano vittoria
13/05/2011
autore: GIOVANNI MARIA SEDDA
Sorgono. Il consiglio d’istituto dello Scientifico approva le richieste dei ragazzi
Referendum e didattica alternativa: la prima volta in Italia
SORGONO. Storica vittoria del movimento studentesco. Dopo le lotte autunnali su didattica alternativa, valutazione narrativa, referendum, commissioni paritetiche, statuto degli studenti, le richieste dell’Unione studenti Barbagia-Mandrolisai non sono più irrealizzabili.
È successo nell’Istituto Fratelli Costa Azara di Sorgono. Questi i provvedimenti approvati: Commissione paritetica: nuovo organo collegiale che sarà sperimentato dall’anno prossimo, in cui studenti e docenti, in ugual numero, si confronteranno sulla redazione del Pof (Piano offerta formativa). Referendum studentesco: consultazione degli studenti, in caso di parere discordante col Consiglio d’istituto e quindi vero strumento di democrazia partecipata per la componente studentesca. Settimana della didattica alternativa: nella quale si sperimentano nuove forme di didattica come lettura di testi, la lezione dialogata, la tempesta di idee o brainstorming, la discussione tra studenti, la discussione insegnanti- studenti, l’istruzione programmata, l’uso di laboratori, i giochi di ruolo, la scrittura creativa e le mappe concettuali. Valutazione narrativa: metodo che permetta allo studente di prendere maggior coscienza delle sue possibilità e delle sue carenze attraverso un confronto più diretto col docente e istituzione di incontri bimestrali, per fare in modo che la valutazione non si trasformi in sentenza. Statuto delle studentesse e degli studenti in stages: esso garantisce piena democrazia nei processi decisionali riguardanti la progettazione degli stages, formazione sui diritti dei lavoratori, confronti in itinere sullo stage, confronti tra gli studenti, la scuola e le aziende.
«Questo successo - commenta Danilo Lampis, studente del liceo scientifico e coordinatore dell’Unione studenti Barbagia-Mandrolisai - dimostra quanto sia necessario da parte di noi studenti cambiare la scuola dal basso, partendo dalle proposte elaborate nelle assemblee. Questi provvedimenti contribuiscono a rendere la scuola una palestra di cittadinanza e democrazia. Con i referendum, le commissioni paritetiche e la didattica alternativa gli studenti assaporano, per la prima volta nelle scuole, la democrazia, la partecipazione, la libertà di dissentire. Si tratta di una vittoria storica, è la prima volta in Italia che un consiglio d’Istituto approva tutti i provvedimenti».
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