Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Raccolte oltre 1800 firme per il «no» alle biomasse

13/05/2011

autore: CHIARAMARIA PINNA

Buddusò, petizione alla Provincia di Olbia

BUDDUSO’. «Se la Provincia non dovesse adottare i provvedimenti richiesti i sottoscritti si troverebbero costretti, loro malgrado, ad intraprendere azioni forti ed eclatanti a breve termine». I sottoscritti sono un esercito di mille e ottocento cittadini, l’oggetto della lettera è la centrale a biomasse che la società Agripower da 4 anni tenta di costruire a Buddusò, il destinatario della raccomandata è la Provincia di Olbia-Tempio. I buddusoini, stanchi di aspettare una risposta dall’organo competente, nei giorni scorsi hanno raccolto le adesioni con una petizione popolare contro la costruzione della centrale di Seau. Hanno risposto all’appello chi vive a un passo dai terreni che dovrebbero ospitare i forni ma anche gli abitanti dei centri vicini, le Comunità montane del Goceano e del Monte Acuto. La petizione arriva dopo che il silenzio assordante della Provincia era ormai insopportabile, ora sarebbe solo una pia illusione credere che qualcuno si sbilanci due giorni prima del voto di domenica prossima. «Noi - spiegano i promotori - abbiamo sollecitato la revoca o la dichiarazione di decadenza dell’autorizzazione unica rilasciata nel 2008 scaduta dopo 36 mesi». Secondo il movimento inoltre, sono emerse preoccupanti «anomalie che inficiano il procedimento. Ovviamente l’amministrazione provinciale non poteva sapere che nel procedimento vi fossero diversi vizi e che nella procedura sussistessero conflitti di interesse». Alla lettera quindi hanno allegato molti documenti. La stessa mossa già giocata da Agripower con argomentazioni di segno opposto: assicura il rispetto dell’ambiente e che nemmeno un guscio di cozze (visti i sospetti sulla spazzatura olbiese) alimenterà mai la centrale.

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