Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Nello stagno di Cabras nuova morìa di pesci

10/05/2011

autore: CLAUDIO ZOCCHEDDU

Pescatori in ansia, quintali di carcasse lungo le spiagge da Su Siccu a Mare Morto

CABRAS. Ci risiamo. Puntuale come un orologio svizzero lo stagno si ribella e il pesce subisce l’ennesima moria, tutto sotto lo sguardo impotente dei pescatori. In effetti, si sarebbe potuto fare ben poco se non assecondare il desiderio di libertà dei muggini di Mar’e pontis, che dallo scorso venerdì si accalcavano sulle paratie della peschiera di Sa Madrini, all’imboccatura del canale scolmatore. Le prime stime parlano di quintali di pesce in fuga dallo stagno. Il perché, ormai, non fa più notizia. Lo sanno anche i muri. Nelle acque di Mar’e Pontis manca l’ossigeno, il fondale è sporco e i canali di irrigazione, come il rio Mar’e Foghe, sostanzialmente sono tappati. Eppure, la questione del risanamento è ancora in discussione. La politica arringa i pescatori, promette denari e lavori ma nel frattempo lo stagno muore e i pesci, forse stufi anche loro, cercano la morte in mare aperto. E’ quello che è successo lo scorso fine settimana e che, ieri, ha avuto un macabro epilogo. I pesci “scappati” dallo stagno sono morti in mare e la corrente ne ha depositato le carcasse lungo diversi chilometri di costa. Da “Su Siccu” fino allo scivolo di Mare Morto una sottile lingua di pesce morto ha reso quasi impraticabili le spiagge del golfo dando vita a quella che potrebbe essere considerata come una piccola emergenza ambientale. Certo, i numeri non sono quelli per cui si grida al disastro ma, vista la lunghezza della spiaggia di Mare Morto, si può ipotizzare che sulla sabbia si sia depositato qualche quintale di pesce morto. Con tutto quello che ne consegue. Ora non resta che arrovellarsi sulla data della prossima moria, quella che ormai attendono un po’ tutti. Chissà, forse arriverà quando l’estate riscalderà le acque dello stagno, oppure quando la bassa marea bloccherà nuovamente l’afflusso di acqua fresca o più semplicemente quando i pesci scapperanno in massa, e tutti nella stessa direzione, per sfuggire alla predazione dei cormorani, come dicono i pescatori. Una cosa è certa, è solo una questione di tempo.

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