Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Impianto di Coldianu, il sindaco al contrattacco
08/05/2011
autore: BARBARA MASTINO
Ladu risponde alle accuse di Udc e Pdl sul sito “invaso” dai rifiuti dei vicini: «Ho risolto problemi causati dalla giunta Cappellacci» «Il segretario centrista che ora mi critica era nella maggioranza che individuò l’area»
OZIERI. «Sono abituato a prendermi le mie responsabilità, quindi ritengo maldestro il tentativo di scaricare sulla mia persona colpe che non ho». Con queste parole il sindaco Leonardo Ladu risponde alle critiche di Pdl e Udc sulla gestione della vertenza rifiuti.
I due partiti avevano giudicato tardivo il provvedimento che ordina il blocco dell’ingresso a Coldianu dei rifiuti dei Comuni non autorizzati. L’Udc, inoltre, aveva criticato la scelta di creare l’impianto di compostaggio proprio a Coldianu. «Vorrei ricordare - risponde il sindaco - che la decisione è stata assunta dal consiglio nella scorsa legislatura, nella quale l’attuale segretario Udc, Ottaviano Contu, era assessore. Non so cosa lui pensasse al tempo, ma la decisione l’hanno presa loro. È quindi falso che io vi abbia svolto un ruolo: in quella legislatura non ero neanche consigliere comunale. Non so se l’allocazione sia idonea, non sono un tecnico: il giudizio spetta a chi di dovere».
Poi Ladu fa un excursus della vicenda. «Credo sia noto a tutti - dice - che il sistema di conferimento dei rifiuti è sotto il controllo totale della Regione, non del Comune di Ozieri. È stata la giunta Cappellacci a decidere prima l’aumento dei costi del conferimento del 40 per cento e successivamente, dopo la chiusura dell’impianto S’Alga di Mores, ha disposto, senza neanche sentire il Comune, il trasferimento dell’umido di tutta la provincia di Sassari nell’impianto di compostaggio di Coldianu. A mio parere - commenta - l’operazione è stata avventata e non sufficientemente valutata, perché l’impianto di Coldianu è in grado di trattare soltanto l’umido conferito dai Comuni dell’ambito Logudoro, Goceano e Mejlogu».
Sull’accusa di aver assunto una decisione «tardiva e non risolutiva», mossa dal Pdl, il sindaco risponde secco: «Ci siamo mossi con tempestività». «Sin dallo scorso anno abbiamo richiamato la Regione alle sue responsabilità, e solo per senso di responsabilità abbiamo preso atto della decisione di far fonte all’emergenza che doveva finire ad aprile, termine entro il quale si doveva completare l’impianto di compostaggio di Sassari che non è stato ancora realizzato. Per questo - prosegue - ho deciso per una azione di forza con il presidio della Municipale, benché sia competenza di altri controllare la regolarità degli impianti. Debbo anche dire che mi risulta che l’impianto di Coldianu abbia avuto l’autorizzazione a operare benché non ancora dotato dei capannoni di stoccaggio, per i quali credo che sia stato predisposto un progetto che spero venga completato al più presto. Questi - afferma il sindaco - sono i fatti e le informazioni che non ho utilizzato contro nessuno, nella consapevolezza che il tema dei rifiuti è molto delicato. Per quanto riguarda infine le battagli virtuali sui rifiuti di Napoli e la questione dei migranti, stendo un velo pietoso - conclude Ladu - e invito tutti, in primo luogo me stesso, a operare nell’esclusivo interesse della comunità e della verità».
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