Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Discarica mai riaperta A Ploaghe costi altissimi per smaltire i rifiuti inerti
08/05/2011
autore: Mauro Tedde
Polemica innescata dal gruppo di opposizione a cinque anni dal dissequestro dell’impianto
PLOAGHE. La discarica di Baiolis, chiusa dai carabinieri del Noe sei anni fa e dissequestrata un anno dopo, è sempre ferma. La conseguenza è che quando le imprese edili locali o i cittadini hanno l’esigenza di dover smaltire materiali inerti derivanti da demolizioni, sono costretti a dover pagare cifre astronomiche per il trasporto e lo smaltimento nelle discariche di Sassari e Ozieri.
Un grave danno mentre l’impianto attende ancora di essere messo a norma e riattivato.
La discarica fu oggetto all’epoca di un processo penale. Gli inquirenti, arrivati dopo la denuncia dell’ex gestore del sito, avevano messo i sigilli a tutta l’area anche se fuori norma era solo la parte che riguardava il materiale ferroso (perchè a cielo aperto, perchè non veniva rimosso a scadenze fisse e mancava l’impianto per la raccolta e la campionatura delle acque). Il caso si concluse con l’assoluzione degli amministratori comunali con formula ampia, perchè il fatto non sussiste. Negli anni a venire è nato un consorzio di aziende private, che si è aggiudicato la gara d’appalto per il ritiro e la gestione dei rifiuti urbani del comune di Ploaghe. Questo ha consentito di rimediare parzialmente al disaggio creato dalla chiusura della vecchia discarica. Infatti fra i servizi offerti dal consorzio è previsto il ritiro e lo smaltimento del materiale ferroso ma non dei materiali inerti.
Gli esponenti del Gruppo di minoranza Obiettivo Ploaghe, facendosi portavoce soprattutto degli impresari edili che hanno manifestato gravi difficoltà logistiche ed economiche nel conferire gli inerti lontano dal paese, ritengono che sia giunto il momento di restituire ai cittadini la possibilità di poter smaltire gli inerti a tariffe ragionevoli. «Ora non capiamo come mai - dicono i rappresentati dell’opposizione - i cittadini siano costretti a pagare 7 euro a metro cubo per lo smaltimento e 120 euro per ogni viaggio dei camion verso le discariche di Sassari o Ozieri quando per garantire questo servizio alla comunità l’amministrazione continua a pagare 1.500 euro all’anno d’affitto ai proprietari dei terreni di Baiolis». Per quali motivi non sia stata mai riattivata l’area, dicono, resta un mistero.
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