Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Eurallumina, nuovi ostacoli. Riavvio tra due anni
06/05/2011
autore: Antonella Pani
Portovesme. La Rusal chiede un ampliamento del bacino delle scorie
Dopo l'olio i fanghi rossi Eurallumina, nuovi ostacoli. Riavvio tra due anni C'è l'olio combustibile, ma bisogna risolvere l'enigma-bacino dei fanghi rossi. Nel puzzle della riapertura dell'Eurallumina, garantita la fornitura di olio a prezzi competitivi, c'è da affrontare l'incognita di dove sistemare milioni di metri cubi di scorie: il deposito degli scarti di lavorazione è sotto sequestro da settembre 2009, in questi giorni l'Eurallumina presenterà istanza di dissequestro e poi si dovrà discutere di come ampliarlo, perché così come è non sarebbe sufficiente. Intanto (e nella migliore delle ipotesi) slitta anche la data della riapertura: due anni invece dell'anno e mezzo annunciato una settimana fa. Nel vertice di mercoledì a Roma la Provincia e il Comune di Portoscuso si sono detti disponibili a valutare il progetti di ampliamento impegnando l'ultimo spicchio di terra libero e, soprattutto, innalzandolo.
FANGHI ROSSI Tra le novità proposte dall'azienda c'è una tecnologia che permetterebbe di ridurre la presenza di acqua nei fanghi che si presenterebbero praticamente solidi. Su tutta la questione dovrà pronunciarsi il ministero dell'Ambiente, ma ancora prima sarà necessario ottenere il dissequestro dell'area affinché l'Eurallumina possa recuperare la disponibilità del bacino. Questa decisione compete alla magistratura. Altra questione che si sta valutando con estrema attenzione è la costituzione della newco per realizzare la nuova centrale a carbone: la Regione sta attivando contatti con l'Unione Europea per evitare possibili procedimenti di infrazione per aiuti di Stato.
L'ASSEMBLEA Ieri mattina nella fabbrica di Portovesme si è svolta l'assemblea dei lavoratori per fare il punto dopo il vertice al ministero. «L'incontro è stato positivo - ha commentato Nino D'Orso, segretario della Femca Cisl - a questo punto i tempi del riavvio dipendono dalla volontà aziendale». La data di ripresa della produzione, nonostante le garanzie continua ad essere la preoccupazione principale.
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