Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Discarica di Coldianu, i vigili bloccano il passo ai furbetti Pdl e Udc: «Controlli tardivi»
06/05/2011
autore: Barbara Mastino
Opposizione all’attacco sulla gestione dei rifiuti e del sito: «In città non si respira, sbagliata la località scelta per l’impianto»
OZIERI. In attesa che la riduzione dei rifiuti umidi conferiti a Coldianu porti un miglioramento della respirabilità dell’aria, i partiti di opposizione, Pdl e Udc, non risparmiano strali all’amministrazione comunale, colpevole, a loro dire, di aver agito troppo tardi. Ci vorrà del tempo perché dia risultati concreti il provvedimento del sindaco, che ha ordinato un presidio della polizia municipale a Coldianu per impedire l’ingresso dei rifiuti dai Comuni non autorizzati.
Ma si attende ancora la mossa della Provincia che dovrebbe ritirare la vecchia ordinanza di estensione del numero di Comuni «ammessi», per riportare la quantità di conferito a livelli accettabili. E nel frattempo in città non si respira, soprattutto in certe ore nelle quali sembra che i venti favorevoli si diano appuntamento, e con l’estate alle porte c’è poco da stare allegri. Per questo motivo il Pdl parla di provvedimento «tardivo e non risolutivo» del sindaco, e l’Udc ricorda alla maggioranza le sue responsabilità, presenti e passate. Una critica che si ritrova anche nelle parole del Pdl, che imputa gli attuali disagi «all’impostazione che in tema di smaltimento dei rifiuti è stata adottata dalla giunta Ladu. Basti pensare - si legge in una nota stampa - alla precipitosa disponibilità ad accogliere i rifiuti provenienti dalla Campania, che ha di fatto aperto la strada all’aumento del quantitativo smaltito nella nostra discarica provocando i risultati che conosciamo. Come su altre questioni - accusa il Pdl - si è privilegiato l’aspetto economico che poteva derivare dall’incremento dello smaltimento di rifiuti, trascurando le ricadute negative. Non si riesce proprio a capire che benefici abbia creato per la città la filosofia di considerare tutto un business (rifiuti e immigrati compresi) e rimaniamo stupiti del fatto che sia stato necessario creare un sistema di controllo e vigilanza a carico del Comune per verificare la regolarità dei conferimenti».
L’Udc, dal canto suo, va a monte del problema e torna indietro nel tempo: ovvero agli anni in cui fu decisa la costruzione dell’impianto a Coldianu. «Bene farebbe il sindaco Ladu - dice in una nota la segreteria Udc - a cercare le responsabilità, vere e non presunte, che stanno nella sua attuale maggioranza e non solo, che alcuni anni fa e con il parere contrario dell’Udc ozierese, decisero di installare l’impianto di compostaggio a due passi dal centro cittadino. In quella occasione fu appunto solo l’Udc, sia pubblicamente che in consiglio comunale, a mettere in guardia dal rischio che tale impianto avrebbe creato problemi che né Ladu né la sua inconcludente amministrazione avrebbero potuto risolvere. Il posto indicato allora dal partito centrista era stato quello della zona industriale di Chilivani, ipotesi scartata perché gli ecologisti della sinistra raccontarono agli ozieresi che così si sarebbe messa a rischio la vocazione agricola della Piana».
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