Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Eurallumina, pressing per far riaprire il bacino dei fanghi rossi
06/05/2011
autore: ERMINIO ARIU
PORTOVESME. Le tute verdi dell’Eurallumina hanno accolto positivamente i risultati del vertice al ministero me restano in in attesa di ulteriori passi in avanti. Innanzitutto c’è la certezza che la fabbrica potrà disporre dell’olio combustibile a prezzo ridotto. Non è poco.
Insomma, le pressioni del Governo, su Eni hanno convinto l’ente petrolifero ad assecondare le richieste della società del gruppo Glencore che potrà continuare a far funzionare la caldaia, per la produzione di vapore, ad olio combustibile in attesa del nuovo impianto che sarà alimentato a carbone. «La politica - ha detto Francesco Carta, Filtcem Cgil - ha fornito il suo contribuito: ora spetta all’azienda dimostrare che ha intenzione di far ripartire la produzione. L’unico nodo da sciogliere è legato al dissequestro del bacino del fanghi rossi per cui attendiamo che i vertici aziendali mantengano l’impegno di presentare, entro fine mese, un progetto da depositare in procura a Cagliari per ottenere la rimozione del provvedimento emesso due anni fa». Si punta dunque all’ampliamento del bacino, con il benestare della Provincia e del comune di Portoscuso per consentire all’Eurallumina di disporre di un bacino con autonomia ultraventennale. «La partita sull’olio combustibile - ha aggiunto Nino D’Orso della Filcem-Cisl - è chiusa, ora occorre che l’Unione europea conceda il lasciapassare per poter costituire la società mista per la costruzione della caldaia a carbone e per la sua gestione. L’azienda pretende che ci sia la valutazione preliminare della Newco per evitare che le risorse finanziarie del ministero e della Regione vengano considerate aiuti di Stato». Gli spunti positivi quindi non mancano ma i lavoratori attendono ora le risposte dell’azienda. «In primo luogo - ha precisato Francesco Garau, della Rsu di fabbrica - va subito modificata la cassa integrazione: si deve passare da quella in deroga alla straordinaria». I prossimi incontri tecnici non sono stati ancora fissati ma i rappresentanti dei lavoratori suggeriscono che gli incontri futuri devono vedere la partecipazione di esperti. A Portovesme il clima è apparso più sereno in attesa delle verifiche a breve termine. «Va firmato subito il contratto per la fornitura del combustibile - ha concluso Antonello Pirotto - e prima della fine del mese Eurallumina deve richiedere il dissequestro del bacino».
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