Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Da Parapinta ancora miasmi
05/05/2011
autore: ANGELO MAVULI
L’impianto smaltisce l’immondizia dell’Unione dei Comuni
TEMPIO. Le poche giornate di caldo dei giorni scorsi hanno già riportato d’attualità, nelle fabbriche della zona industriale ed in alcuni quartieri periferici a sud-est della città, l’annoso problema dei miasmi derivanti dall’impianto integrato di Parapinta dove viene smaltita l’immondizia. Il fenomeno che soprattutto d’estate continua a espandersi sino a raggiungere anche l’abitato di Nuchis e la periferia di Luras. Smentendo le speranze di chi pensava che la questione fosse stata ormai risolta.
In una conferenza stampa tenutasi il 21 ottobre all’Unione dei Comuni “Alta Gallura” l’allora presidente Toni Stangoni, aveva annunciato che l’impianto sarebbe stato chiuso nei mesi di febbraio e marzo di quest’anno per consentire, con un intervento di dieci milioni di euro, l’esecuzione sull’impianto di diversi lavori fra cui anche quello della sistemazione di nuovi filtri per l’abolizione dei cattivi odori. Così purtroppo non è stato, come dimostra la situazione venutasi nuovamente a creare nei giorni scorsi, e la soluzione appare ancora lontana.
A causa del conferimento della “frazione umida” proveniente dal Comune di Sassari, la gara per dieci milioni di euro infatti, è slittata a tempo da definire. “Entro maggio - spiega Pier Paolo Desole, responsabile dell’impianto, si procederà comunque al ripristino del sistema di bio-filtrazione esistente. Gli altri filtri, di vecchia concezione, usati finora, si sono rivelati purtroppo insufficienti e già esausti».
Fin qui la spiegazione di Pier Paolo Desole che non vuole e non può entrare più di tanto nel merito. A questo punto è però fin troppo evidente che anche la prossima estate l’ingresso della città, la zona industriale, alcuni quartieri periferici e anche diversi centri distanti pochi chilometri dal capoluogo, saranno costretti a convivere con il cattivo odore che ha provocato parecchi problemi. A proposito della decisione della Regione Sardegna di far confluire obbligatoriamente nell’impianto di Parapinta anche i mille quintali mensili della “frazione umida” prodotti da Sassari: la decisione, osteggiata dall’Unione dei Comuni e dall’amministrazione comunale tempiese, è da ritenere sicuramente la causa principale del ritardo e mette ancora una volta in risalto la grave carenza di impianti di smaltimento esistente nel nord Sardegna.
A margine di questa notizia c’è da riferire infine, che è in corso di svolgimento da parte dell’Unione dei Comuni «Alta Gallura» la gara di appalto da venticinque milioni di euro, relativa all’assegnazione dell’incarico per la raccolta della nettezza urbana nell’ambito dei Comuni dell’Unione. Il servizio viene attualmente svolto dalla Gesenu.
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