Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Platamona, via alle caratterizzazioni

22/04/2011

autore: Gia. Ba.

Prelievi di sabbia in spiaggia, risultati tra pochi giorni

SASSARI. Il sorriso degli operatori con le tute bianche è incoraggiante. E anche le battute «informali» aiutano a immaginare un inizio di stagione meno tormentato di quanto si potesse immaginare appena qualche mese fa, quando c’è stato lo sversamento nelle acque del Golfo dell’Asinara di migliaia di metri cubi di olio combustibile da una tubazione della banchina E.On. Quando si parlava di «marea nera».
 «Non c’è niente, proprio niente»: i carotaggi sono cominciati ieri mattina nella spiaggia di Platamona, tra la torre di Abbacurrente e la Rotonda. E’ il piano di caratterizzazione che le amministrazioni locali di Sassari, Porto Torres e Alghero hanno preteso a tempo di record nel corso della conferenza di servizi che si è svolta di recente alla Regione. E, in effetti, la volontà è quella di fare presto per consentire ai sindaci di revocare le ordinanze e liberare «gli arenili» che attualmente sono sotto tutela. Servono i risultati delle analisi per sbloccare la situazione e restituire le spiagge ai bagnanti. Le operazioni previste dal piano di caratterizzazione, dopo la mobilitazione per le bonifiche, sono affidate ai tecnici della società Lithos che, tra l’altro, ha già eseguito negli anni scorsi attività importanti per conto di E.On.
 Sono state ipotizzate dieci stazioni di campionamento al giorno: in due giorni sono stati eseguiti 19 «prelievi» da inviare ai centri di analisi. E per evitare rallentamenti, sono stati selezionati tre laboratori che nell’arco di pochi giorni dovrebbero trasmettere i risultati. La seconda fase prevede un controllo in contradditorio da parte dell’Arpas: la procedura consentirà di validare i dati presentati dalla società incaricata dei carotaggi. Si sta procedendo abbastanza veloci e la speranza è che si possano anche anticipare i tempi previsti a tavolino. E’ evidente che c’è voglia di dare risposte rassicuranti immediate e mettere a disposizione delle istituzioni i dati inconfutabili che consentano di ritirare le ordinanze emesse a causa delle conseguenze del fenomeno inquinante lungo il litorale da Porto Torres fino alle coste di Santa Teresa. Ieri le operazioni di carotaggio nella spiaggia di Platamona sono state seguite con curiosità e con grande interesse da coloro che hanno cominciato a frequentare l’arenile anche solo per una passeggiata.
 Le attività eseguite ieri a Platamona sono state precedute, nei giorni scorsi, dalla tappa che i tecnici hanno fatto a Porto Torres. E nei giorni scorsi le stesse procedure scatteranno sul litorale di Sorso.
 Gli accertamenti sono abbastanza severi e - proprio perchè soggetti a una contro verifica - assumono particolare rilevanza. La sabbia viene prelevata con dei tubi di raccolta che scendono a una profondità di 50 centimetri e la «cattura» viene effettuata con una maglia strettissima.
 Si tratta di un esame significativo per le spiagge da Porto Torres fino a Sorso che rivestono un ruolo fondamentale nel piano dell’accoglienza turistica del nord-ovest della Sardegna. Ci sarà una breve pausa solo per Pasqua, poi le operazioni per la caratterizzazione riprenderanno a pieno regime. Se tutto va bene, tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio, le verifiche dovrebbero essere concluse.
 Le amministrazioni locali guardano anche all’impegno richiesto a E.On per la campagna di promozione del territorio che - con adeguate iniziative pubblicitarie - dovrebbe sopperire, almeno in parte, al grave danno causato. Su questo fronte, è atteso un piano concreto a breve termine e si dovrebbero conoscere le modalità con le quali la promozione dell’immagine del territorio sarà proposta a livello nazionale.

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