Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Porto Pino invasa dalle alghe, stagione turistica a rischio

17/04/2011

autore: ENRICO CAMBEDDA

Sant’Anna Arresi. Il Comune dichiara lo stato di calamità naturale

SANT’ANNA ARRESI. E’ allarme ambientale ed è a rischio la stagione turistica di Porto Pino, la località balneare più importante e conosciuta del Sulcis Iglesiente. Violente mareggiate di libeccio hanno di fatto trascinato via la sabbia della prima e seconda spiaggia.
 Al loro posto montagne di alghe, miglia di metri cubi dia posidonia oceanica. Delle splendide spiagge attrazione per migliaia di turisti, in tutte le stagioni dell’anno, è rimasto ben poco. Non si tratta di una novità perché, salvo qualche rara eccezione, il fenomeno si ripete tutti gli anni con grande disperazione degli operatori commerciali e dell’amministrazione comunale. In genere il problema si risolve sempre grazie all’intervento della natura ed il mare con correnti, questa volta propizie, restituisce la sabbia e riporta al largo le alghe. Il più delle volte, come in questo caso, c’è però necessità dell’aiuto dell’uomo. L’amministrazione comunale ha dichiarato lo stato di calamità naturale. Per far fronte all’emergenza occorrerebbero non meno di 200 mila euro. Troppi per le casse comunali: «Questa situazione, se non affrontata in modo adeguato, potrebbe causare già da ora anche problemi di ordine pubblico - dice il sindaco, Paolo Luigi Dessì - nonché inevitabili disagi dal punto di vista igienico sanitario per la putrefazione della posidonia oceanica e delle altre specie marine spiaggiate». Se la situazione dovesse persistere anche nella stagione turistica, ormai alle porte, si temono ripercussioni sulle attività economiche di tutto il territorio. Si registrano, infatti, le prime disdette delle prenotazioni sia negli alberghi sia nelle seconde case di Porto Pino e del centro urbano: «Tutto questo avrà un fortissimo impatto sociale - aggiunge il sindaco - causerà effetti devastanti sia per i lavoratori stagionali sia per gli operatori turistici, in un territorio già in perenne affanno a causa della persistente crisi economica».
 Non potendo far fronte all’ingente spesa di carattere straordinario con congli esigui fondi del bilancio il Comune ha chiesto un contributo alla Regione ed alla Provincia di Carbonia Iglesias. Gli interventi saranno fatti sotto stretto controllo delle autorità di Vigilanza Ambientale. Si pensa alla creazione di un apposito cantiere con l’impiego di una ventina di persone per tentare di recuperare in tempi brevi le splendide spiagge di Porto Pino.

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