Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Nuraxi Figus, è allarme per le polveri sottili Il sindaco scrive all’Arpas
15/04/2011
autore: ERMINIO ARIU
NURAXI FIGUS. Sono ormai all’ordine del giorno, nella frazione di Nuraxi Figus, i superamenti dei parametri massimi per la concentrazione delle polveri sottili; valori allarmanti rilevati dalla centralina sistemata all’interno del perimetro urbano.
Le proteste degli abitanti della frazione mineraria vengono regolarmente trascurate dalle autorità responsabili della salute pubblica e si comincia a respirare aria di rivolta. E’ probabile che centinaia di persone possano organizzare manifestazioni di piazza. Anche l’amministrazione comunale di Gonnesa è scesa in campo con una nota di segnalazione inviata alla Regione, servizio tutela dell’atmosfera e del territorio, all’assessore all’ambiente della provincia Carbonia Iglesias e all’Arpas (Agenzia regionale per l’ambiente) sottolineando che i dati relativi al superamento dei limiti massimi delle nanoparticelle nel mese di marzo 2011, sono preoccupanti. «Si chiede agli enti in indirizzo - si legge nella nota del sindaco Cocco - di attivare al più presto un’approfondita analisi al fine di poter individuare le cause di tali superamenti e svolgere una più dettagliata indagine per stabilire gli elementi costituenti le polveri sottili e la loro provenienza. S’intervenga con soluzioni adeguate, alla periodica compromissione della qualità dell’aria».
Il sindaco chiede che venga installata una stazione di rilevamento nelle vicinanze del campo sportivo della frazione, come previsto dall’Aia (autorizzazione integrata ambientale) e come stabilito anche nella determinazione del 6 febbraio 2009. L’assessore comunale all’ambiente, Erminio Melis, si spinge oltre: «Se si dovesse accertare che le responsabilità di questo preoccupante fenomeno ricadono sulla Carbosulcis l’amministrazione comunale non sarà disponibile a rilasciare le autorizzazioni per la nuova discarica dei gessi e delle ceneri delle centrali termoelettriche». Fino ad oggi le istituzioni hanno soltanto preso atto dell’esistenza di una situazione anomala ma non hanno mai avviato un’indagine seria per stabilire quale azienda sia responsabile dell’immissione in atmosfera delle polveri sottili che mettono a rischio la salute della popolazione della frazione mineraria.
Chiavi di questa notizia: Inquinamento