Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Gli Usa alla Maddalena? Scongiurata la nuova beffa
15/04/2011
autore: SERENA LULLIA
Senato, Scanu conferma ma Cossiga smentisce
LA MADDALENA. Sull’isola non sventolerà la bandiera della Nato. Il governo nega che ci sia la possibilità di un ritorno dei militari a Santo Stefano. Il sottosegretario alla Difesa, Giuseppe Cossiga, ha risposto all’interrogazione presentata nel question-time al Senato da Gian Piero Scanu, senatore e capogruppo del Pd in commissione Difesa a Palazzo Madama. Scanu lanciava l’allarme per la possibile riapertura della base Nato alla Maddalena - confermata da molte fonti autorevoli - e chiedeva maggiori informazioni sull’ipotesi che si era rincorsa nelle ultime settimane. «Il governo, attraverso il sottosegretario alla Difesa Cossiga, ha dato una risposta chiara che non lascia spazio ai dubbi - commenta Scanu -. Oltretutto in tempi molto rapidi. Doveva essere fatta subito chiarezza sul dubbio di un possibile ritorno degli americani sull’isola. Negli accertamenti che avevo fatto prima di presentare l’interrogazione, nessuno dei soggetti istituzionali ai quali mi ero rivolto aveva escluso questa eventualità. Qualcuno l’aveva addirittura ritenuta assai probabile alla luce dei nuovi assetti che si sono determinati a seguito delle rivoluzioni nel nord Africa». Sintetica la risposta del sottosegretario Cossiga. «Come confermato dal comando militare marittimo autonomo, istituzione responsabile della gestione della marina militare in Sardegna, non è prevista la riapertura della base Nato alla Maddalena». Scanu ha colto l’occasione per rinfrescare la memoria al governo sulle promesse non ancora mantenute per l’isola. «Ho ricordato le gravi condizioni in cui versa l’arcipelago - spiega il senatore Scanu - anche in seguito al dirottamente all’Aquila del G8, all’amara beffa dei latrocini sugli appalti. Ho ricordato ciò che è stato negato all’isola a partire dalla riconversione economica necessaria dopo la partenza degli americani. Nel mio intervento ho anche sottolineato che sarebbe ora di porre un freno in Sardegna, una volta per sempre, alle servitù militari. Bisogna accelerare le dismissioni. Non è solo un problema di proprietà. Come il caso dei poligoni sembrerebbe dimostrare, talvolta costituirebbero un pericolo per la salute».
Chiavi di questa notizia: Maddalena