Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Bassacutena, la fogna arriva al mare

14/04/2011

autore: Se. Lu.

Denuncia del comitato La Sciumara: in assenza di un depuratore si scarica nei fiumi avvelenando il paradiso di Porto Liscia

BASSACUTENA. Il paradiso di Porto Liscia avvelenato dagli scarichi fognari. La denuncia è di un gruppo di cittadini di San Paquale che si sono uniti nel “Comitato di salvaguardia La Sciumara”. A guidare il gruppo verde la geologa marina Angela Morando. Sotto accusa il depuratore di Bassacutena, realizzato nel 2002 e mai entrato in funzione. Un particolare che costringe l’intero borgo di Bassacutena a scaricare direttamente in mare i liquami. La geologa Morando ripercorre la storia dell’impianto sigillato da quasi 10 anni «Le acque del rio Bassacutena continuano a ricevere acque reflue non trattate - spiega -. Il rio è un importante affluente di sinistra del fiume Liscia. A sud, ci sono i bocchettoni che scaricano nel rio le acque reflue, direttamente dalle fosse settiche e senza alcun trattamento». Il comitato denuncia il grave danno ambientale. «Questa condizione si protrae da molti anni con conseguenze gravi sia per l’ecosistema naturale del rio Bassacutena sia perché è un affluente del fiume Liscia - aggiunge Morando -, le cui acque sfociano poi nel mare e nelle spiagge che i turisti affollano d’estate, in particolare Porto Liscia. Eppure un depuratore per trattare le acque reflue di Bassacutena esiste. È stato realizzato nel 2002 ma non è stato messo in funzione. Dal 2006 l’impianto è di competenza della società Abbanoa. Nel 2010 l’ente idrico e il comune di Tempio avevano avuto uno scambio di documentazione per stabilire a chi spettassero i costi di progettazione delle condotte e dei convettori che dovrebbero portare le acque reflue dell’abitato e della zona artigianale al depuratore. Nel luglio 2010 il Comune aveva accettato tutte le condizioni imposte dalla convenzione con Abbanoa, ma la società si è ritirata dalla realizzazione. Da allora tutto è fermo, Tutto tranne le acque del rio Bassacutena che continuano a portare a valle il loro carico di batteri e liquami». Il comitato invita le istituzioni ad analizzare le acque del Liscia a valle del rio Bassacutena. «Si avrebbe una idea del potenziale inquinamento delle acque e certezze sulla balneabilità della zona», concludono i cittadini.

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