Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Un mare di catrame, sì alla bonifica dei litorali inquinati
14/04/2011
autore: GIBI PUGGIONI
Approvati i piani dell'E.On
La bonifica dei litorali inquinati nel gennaio scorso dall'olio combustibile fuoriuscito dalla centrale E.On. di Fiume Santo entra finalmente nella fase finale. Ieri la conferenza dei servizi convocata a Villa Devoto ha approvato all'unanimità i quattro piani di caratterizzazione presentati dalla multinazionale tedesca, unitamente al comitato regionale di vigilanza costituito dalla Regione e presieduto da Oscar Serci.
Le aree marine-costiere interessate vanno da Balai a Punta Tramontana, da Torre Vignola a Porto Quadro, da Punta Imbarcatoggiu a Torre La Rena, compreso il Parco Nazionale dell'Asinara e, infine, da Ezzi Mannu (la spiaggia più vicina alla centrale) a La Pelosa.
Essendo Porto Torres fra i siti di interesse nazionale per la precarietà ambientale che lo caratterizza, una parte della conferenza dei servizi è stata dedicata specificatamente all'avamporto turritano. Al tavolo erano rappresentati tutti i soggetti istituzionali che hanno competenze in materia ambientale, dodici sindaci e i rappresentanti delle province di Sassari e Olbia-Tempio.
I piani contengono l'elencazione di tutti gli interventi che dovranno essere fatti per bonificare definitivamente gli arenili. La procedura è complessa e costosa ma E.On. ha finora dimostrato di avere un solo obiettivo: rimediare al danno ambientale provocato e evitare contraccolpi sulla stagione turistica.
Questa mattina i tecnici di E.On. avranno la prima riunione operativa a Sassari nella sede dell'Arpas, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. Si deciderà come procedere. Sui siti interessati dai piani dovranno essere effettuati sondaggi e carotaggi per verificare se il materiale inquinante è rimasto in superficie o è andato in profondità. In quest'ultimo caso dovranno essere eseguiti specifici interventi per consentire il ripristino totale dei litorali oggetto dell'inquinamento da olio combustibile. Fino alla conclusione dei lavori resteranno in vigore le ordinanze di divieto alla permanenza sulle spiagge adottate dai sindaci. «Quello di oggi è stato un passaggio importante - ha sottolineato Cappellacci - per velocizzare tutte le procedure di indagine ed eventuali bonifiche residue. Il lavoro di squadra di enti e istituzioni oggi ha permesso di arrivare all'approvazione di un piano unico di caratterizzazione ambientale».
Chiavi di questa notizia: Inquinamento