Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

«Sicurezza, un fallimento»

14/04/2011

autore: IVAN MURGANA

Secondo giorno di sciopero per gli operai, che accusano l'azienda

«Se ci troviamo qui a discutere di un altro morto sul lavoro significa che gli investimenti fatti dalla Saras per migliorare la sicurezza non hanno dato le risposte attese: è ora di chiedere la collaborazione degli operai delle ditte d'appalto». Samuele Piddiu, segretario provinciale della Fiom, parla davanti ai cancelli della raffineria dove ieri mattina si sono dati appuntamento i dipendenti delle imprese che, come martedì, hanno scioperato per otto ore.
Un operaio appoggia al cancello azzurro un mazzo di fiori per ricordare Pierpaolo Pulvirenti, scomparso a soli 23 anni, e poi, dopo un minuto di raccoglimento, l'applauso delle tute blu squarcia il silenzio e l'assemblea può cominciare. «Non vogliamo individuare singole responsabilità, spetta alla magistratura, ma è evidente che ci troviamo davanti al fallimento delle procedure di sicurezza aziendali - dice Nicola Marongiu, segretario confederale della Cgil -. Serve un cambiamento del sistema, è giunto il momento che la Saras veda gli operai delle imprese d'appalto come sentinelle grazie alle quali si possano risolvere davvero questi problemi. Sappiamo che per i precari è difficile, perché spesso devono sottostare al ricatto del rinnovo contrattuale, ma chiediamo a tutti di denunciare ogni situazione di pericolo».
Gli fa eco Samuele Piddiu, che critica la "patente a punti". «Non è ritirando i tesserini che si ottengono i risultati - attacca il delegato Fiom - perché così gli operai vedranno sempre le squadre di sicurezza come nemiche e non come alleate nella lotta agli infortuni. E necessario puntare il dito sulla politica degli appalti e pretendere da ogni impresa che i costi legati alla sicurezza non siano soggetti a ribassi». Tore Sini, segretario provinciale Uil, denuncia invece «la mancanza diffusa di una vera e propria cultura della sicurezza che è alla base della tutela della vita di ogni lavoratore».
Dalla riunione in Confindustria dell'altra sera, cui hanno partecipato i rappresentati della Saras e dei sindacati, è stata lanciata la proposta di un comitato paritetico. «I rappresentanti sindacali di chimici, edili e metalmeccanici potrebbero sedersi periodicamente allo stesso tavolo con le rls e discutere dei problemi sul posto di lavoro», spiega Sini. Sarebbe un punto di partenza importante anche per Marco Nappi della Cisl: «In passato un tavolo di questo tipo ha permesso di costruire la Sarlux senza il minimo rischio. E giunto il momento di rimboccarsi le maniche e fare fronte comune: le polemiche delle ultime ore non servono a migliorare la sicurezza».

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