Due metalmeccanici sono stati investi da una nube di gas H2S
SARROCH Tragedia sfiorata, ieri pomeriggio verso le 19, all'interno della raffineria della Saras di Sarroch. Due operai di un'impresa metalmeccanica siciliana, la Star Service, sono rimasti gravemente feriti dopo essere stati investiti da una nuvola di idrogeno solforato, un temibile gas nervino che se inalato blocca immediatamente i centri nervosi. Un terzo lavoratore si è fratturato una gamba nel tentativo di soccorre i colleghi. IN OSPEDALE Il più grave si chiama Pierpaolo Pulvirenti e ha trent'anni. È ricoverato in gravi condizioni al Santissima Trinità e deve la vita ai medici del 118 che l'hanno sottoposto a una lunga e complessa manovra di rianimazione che gli ha permesso di riprendere a respirare e al cuore di battere dopo essere rimasto per una ventina di minuti con i polmoni bloccati. È grave ma fortunatamente fuori pericolo Gabriele Serrano, 23 anni, anche lui investito dal gas e ora ricoverato al Brotzu. Non ha invece respirato l'H2s, il terzo giovane, Luigi Catania, che a rischio della sua stessa vita si è catapultato verso i compagni per aiutarli. Il gravissimo incidente, che segue di appena due anni la tragedia avvenuta il 28 maggio del 2009 all'interno della raffineria e costata la vita a tre lavoratori di Villa San Pietro, è accaduto poco prima delle diciannove nell'impianto Dea, la centrale dove si trattano alcuni insidiosissimi gas tra cui l'idrogeno solforato. NELLA COLONNA I tre lavoratori avevano già raggiunto la metà della colonna su cui dovevano svolgere interventi di manutenzione straordinaria, essendo il Dea in regime di fermata, e avevano da pochi secondi aperto il “passo d'uomo” (i tappi che consentono di procedere lungo la torre) quando è successo il finimondo. La folata del gas è stata improvvisa e l'H2s ha investito in pieno Pierpaolo Pulvirenti e il collega Gabriele Serrano. Il giovane siciliano è svenuto immediatamente, con gli apparati respiratorio e cardiaco bloccati dal gas nervino. Immediata la reazione del loro compagno di squadra che forse per la foga di soccorrere i suoi amici è caduto fratturandosi una gamba. I SOCCORSI L'allarme è stato immediato. E proprio grazie al tempestivo intervento, prima delle squadre interne della raffineria e poi del personale medico e paramedico delle ambulanze inviate alla Saras dal 118, la tragedia è stata evitata. Cosa sia realmente accaduto ieri pomeriggio nella centrale Dea saranno gli esperti a dirlo. Non ci sarebbero dovuti essere rischi per i lavoratori della Star Service, visto che l'impianto doveva essere consegnato, come da protocollo, bonificato. Senza presenza di gas, insomma, ad altissima pressione. Qualcosa non è però andata per il verso giusto. «È accaduto esattamente il contrario», dice William Schirru, oggi segretario territoriale Filtcem-Cgil e per anni responsabile della rappresentanza sindacale aziendale e della Rsa-sicurezza. «Non doveva accadere, ci troviamo ancora una volta di fronte a precise responsabilità», gli fa eco Marco Nappi della Cisl. I SOCCORSI A tarda sera i vigili del fuoco, intervenuti con diverse squadre, erano ancora impegnati all'interno della raffineria per la messa in sicurezza degli impianti, mentre i carabinieri della stazione di Sarroch al comando del maresciallo Daniele Pettinato e i colleghi della scientifica dell'Arma stavano cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente per verificare anche se esistano responsabilità. A Cagliari, intanto, i militari della Compagnia hanno interrogato i colleghi dei feriti.