Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
I sindacati: la catena dei controlli non ha funzionato
12/04/2011
REAZIONI
SARROCH. Il segretario della Camera del Lavoro della Cgil Nicola Marongiu, pesa una ad una le sue parole, che cadono come pietre. «Venerdì abbiamo avuto un incontro con la direzione aziendale, dove ci è stato assicurato un rafforzamento delle procedure di sicurezza, confortato anche dalla media di incidenti, minore rispetto al passato e agli altri impianti analoghi. E invece adesso dobbiano ancora discutere di tragedie. Questo incidente è del tutto inspiegabile. Qualcosa non ha funzionato nella catena dei controlli, perché quell’impianto doveva essere bonificato prima di qualsiasi intervento. Chiederemo conto nuovamente alla Saras di tutte le procedure, perché è evidente che anche questo incidente dimostra che le procedure di sicurezza non vengono applicate con il necessario rigore».
Il segretario della Cisl Mimmo Contu, responsabile per l’industria, vuole avere più notizie prima di esprimersi sulla dinanica e sulle possibili cause, ma punta il dito sulle procedure di sicurezza in questa occasione non idonee. «Dopo due anni di ragionamenti e 200 giorni di incidenti zero, questo fatto ci disorienta tutti. Qualcosa non ha funzionato, e non possiamo accettare che tutto passi sotto silenzio. Dopo le tre morti sembrava che le procedure di sicurezza fossero a posto. E invece da quel che sappiamo la flangia è saltata, il tappo è venuto via, investendo gli operai. Appellarsi solo al caso oggi non è più possibile. Oggi (martedì, ndr) dovevano fare il punto con l’azienda sugli appalti e la riduzione degli affidamenti: ci ritroveremo anche e soprattutto per parlare di questo incidente, che ripropone in maniera drammatica il problema dei limiti nella contrazione delle manutenzioni».
Chiavi di questa notizia: Attualita