Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

«Aprite un'inchiesta sulla centrale»

11/04/2011

autore: NICOLA PINNA

Buddusò. Il Comune ora chiede alla Procura di fermare l'impianto a biomasse
Dopo il botta e risposta il sindaco presenta una denuncia

Le allusioni finora si sono sprecate. Dubbi e insinuazioni, nell'interminabile botta e risposta tra l'amministrazione comunale di Buddusò e la società che ha progettato una mega centrale a biomasse a due passi dal paese. Alle accuse se ne sono aggiunte altre, soprattutto quelle lanciate dal comitato popolare che ha organizzato il referendum. La Agripower ha sempre risposto difendendo la sua idea e le sue intenzioni, ma negli ultimi giorni è scoppiata una vera e propria guerra. Ora il braccio di ferro rischia di finire molto male.
Il sindaco, Giovanni Antonio Satta, ha deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Sassari e questa mattina presenterà un esposto ai carabinieri del paese e alla stazione forestale. «Chiedo che venga avviata un'indagine per far luce su tutta la vicenda - annuncia il primo cittadino - Non escludo comunque che un'inchiesta sia già in corso per accertare tutti i retroscena di questa storia». Dunque, quali sono i passaggi da chiarire? Si nascondono stranezze dietro le carte presentate in Comune? Un'inchiesta - se la procura riterrà opportuno aprirla - potrà accertare tutto. A partire dai dubbi legati alla validità delle concessioni ottenute dall'Agripower per realizzare l'impianto. Secondo il Comune il permesso è scaduto da più di un anno, ma la società ribatte. Anzi, incalza: «Noi andremo avanti - annuncia l'amministratore delegato Agripower, Sergio Bartolini - perché abbiamo tutte le autorizzazioni necessarie e porteremo avanti il progetto». Il sindaco risponde subito e alza i toni: «Per quanto riguarda la validità dell'autorizzazione unica firmata dalla Provincia, non vi è dubbio che la decadenza rende nullo il provvedimento - sostiene Giovanni Antonio Satta - A tal proposito consiglio all'ingegnere Sergio Bartolini di far verificare il contenuto dell'autorizzazione da quell'esercito di illustri avvocati a cui lui, come mi ha ripetutamente annunciato, si sarebbe rivolto nel caso non avessi permesso l'avvio dell'iniziativa».
Il parere del Comune è senza dubbio sostenuto dagli abitanti di Buddusò: il novantasette per cento di loro ha partecipato al referendum popolare e ha detto che nella zona di Sos Canales la centrale non deve essere costruita. Neanche in cambio di centottanta posti di lavoro ed eccellenti ricadute economiche per gli agricoltori di tutta la zona. «La mia posizione è sostenuta dall'intero consiglio comunale - aggiunge il sindacp - E per di più la decisione dei cittadini di Buddusò è sostenuta da oltre 50.000 abitanti del Monte Acuto e del Goceano».

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