Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Una catena umana contro la centrale
07/04/2011
autore: NICOLA PINNA
Buddusò. Guerra delle biomasse. Il sindaco: «I permessi di Agripower sono scaduti»
Cittadini pronti a occupare il cantiere per fermare i lavori
«A noi le minacce non hanno mai fatto paura. A casa nostra decidiamo noi: questi signori dell'Agripower se ne possono anche andare. Non ci illudono mica promettendo centottanta posti di lavoro». La guerra della centrale elettrica si combatte anche così: alzando il più possibile il tono della voce. L'amministratore delegato di Agripower, la società che ho progettato il megabruciatore di biomasse, dice che il referendum non fermerà il progetto: «Abbiamo i permessi e andremo avanti». Ma qui, pur di riuscire a bloccare le ruspe, sono già pronti a scendere in piazza: «Occuperemo la zona di Sos Canales - dicono al bar accanto al municipio - Poi vogliamo vedere dove la costruiscono questa centrale».
Contro l'impianto si è già schierato un esercito: non solo il novantasette per cento degli abitanti di Buddusò, ma anche i sindaci e i cittadini di tutti i paesi vicini. «Se venti amministrazioni comunali e due comunità montane dicono che questa centrale non deve essere realizzata, la Agripower dovrà pur tenerne conto - sottolinea il sindaco Giovanni Antonio Satta - Loro vogliono fare il braccio di ferro, ma ancora non hanno capito che qui non realizzeranno un bel nulla».
La società però insiste: «Le ruspe potrebbero entrare in azione già domani», annuncia l'amministratore delegato, Sergio Bartolini. A stretto giro di posta arriva anche la risposta: «Siamo pronti a organizzare una catena umana per difendere il territorio - dicono due mamme davanti all'ingresso della scuola elementare - Dobbiamo tutelare il futuro dei nostri figli: non permetteremo a gente arrivata da chissà dove di inquinare l'ambiente». Mobilitazione di piazza o no, ora inizia anche la battaglia legale. Tutto si gioca sui permessi che la società partecipata dalla Deutsche Bank ha ottenuto per costruire la centrale a biomasse. «L'autorizzazione unica firmata dalla Provincia nel dicembre 2008 è scaduta perché il cantiere doveva essere aperto entro dodici mesi - sottolinea il sindaco Giovanni Antonio Satta - In ogni caso abbiamo inviato a tutti gli enti che parteciparono alla conferenza di servizi, la richiesta di annullare qualunque autorizzazione rilasciata».
Nella zona di Sos Canales il cantiere è stato aperto. Ancora non ci sono scavi, ma sono stati piazzati i paletti per delimitare i sedici ettari acquistati dall'Agripower. «Proprio nei giorni scorsi la Forestale ha bloccato gli operai perché mancavano alcune autorizzazioni ambientali - aggiunge il primio cittadino - Questa è l'ennesima conferma che la società sta tentando di forzare la mano pur sapendo di non avere le carte in regola. Noi chiederemo anche l'intervento della Procura».Chiavi di questa notizia: Ambiente