Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Il monumento non regge i grandi eventi

07/04/2011

autore: A. S.

Carrellata di opinioni: sì agli spettacoli, ma della misura giusta

CAGLIARI. Anfiteatro, tribune e spettacoli: cosa se ne pensa? Anna Maria Montaldo direttrice Galleria comunale d’arte: «Credo debbano essere gli spettacoli a calibrarsi sul monumento e non il contrario, l’anfiteatro deve continuare a essere luogo di spettacolo, ma anche mantenere la sua visibilità di monumento. C’è uno spazio laterale, ho sempre pensato che quello fosse il luogo dove far convivere le due funzioni». Il regista Giovanni Columbu: «E’ ragionevole che gli spettacoli in uno spazio archeologico debbano essere di misura adeguata, se la sovrapposizione delle strutture è tale che non si percepisce più il monumento allora mi pare che si perda perfino la ragione dello spettacolo fatto lì». Giancarlo Biffi, Cada die teatro: «Ogni spazio anticamente destinato agli spettacoli che giunga fino a noi deve continuare a essere luogo di spettacoli, ma senza che subisca violenze. Tutte le città d’Italia hanno spazi per grandi eventi: a Cagliari è ancora un progetto da realizzare». Antonio Cabiddu, Cedac: «Come si disse nel convegno di Segesta, spettacoli e conservazione devono incontrarsi, la nostra risposta al problema anfiteatro di Cagliari è Nora». Massimo Palmas, Sardegna concerti: «La posizione da rifiutare è smontare senza un progetto. Non c’è ragione di saltare gli spettacoli 2011 all’anfiteatro, ma la stagione sia usata per trovare soluzioni future». Carlo Aymerich, già preside di Architettura, chiede alla soprintendenza: sull’anfiteatro siano raccolti gli studi, o se ne facciano di nuovi, e si spieghi il suo valore di monumento.

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