Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Pioggia di cemento nelle zone agricole
07/04/2011
autore: Mauro Lissia
La procura indaga su 14 piani di lottizzazione autorizzati dalla Regione. Sarà sentito l’ex assessore Asunis
Castiadas, perimetro agrario modificato per aumentare le aree edificabili
CAGLIARI. Il perimetro agrario di Castiadas riveduto e corretto per trasformare terre da coltivare protette dal piano paesaggistico regionale in aree edificabili, guarda caso quelle acquistate da parenti e prestanome di politici regionali e locali. E’ su questa ipotesi che il pm Enrico Lussu ha aperto un’inchiesta contro ignoti e ha incaricato il nucleo investigativo del Corpo Forestale di spulciare atti e documenti agli uffici comunali e regionali per verificare se quanto denunciato un mese fa dal Gruppo di intervento giuridico e dagli Amici della Terra sia vero.
L’altro ieri i forestali hanno sentito come persona informata sui fatti Mauro Vargiolu, ex assessore comunale ai lavori pubblici di Castiadas in quota Psd’az. Nei prossimi giorni l’indagine andrà avanti: sono in calendario nuove audizioni eccellenti, si parla dell’ex assessore regionale all’urbanistica Gabriele Asunis - indagato per corruzione dalla Procura di Roma nel procedimento P3 - e del consigliere regionale dell’Udc Nello Cappai. Ma il personaggio chiave, che la Procura potrebbe sentire di qui a breve, sarebbe il direttore generale dell’urbanistica regionale Marco Melis, che insieme ad Asunis si è occupato a lungo dei vincoli stabiliti col Ppr di Renato Soru. Nessuno di questi personaggi è indagato: per ora la Procura è alla ricerca di conferme su una sequenza di anomalie descritte in parte dall’associazione ecologista di Stefano Deliperi e in parte in alcuni esposti circostanziati e dal contenuto esplosivo, spediti da un anonimo al terzo piano del palazzo di giustizia. Se quanto viene raccontato fosse vero Castiadas si dovrebbe preparare ad un autentico sacco delle proprie aree pregiate, finora salvate dal piano paesaggistico. E’ chiaro che ogni elemento d’indagine sarà vagliato con la massima attenzione perchè i nomi in circolazione la impongono.
Ma vediamo qual è il campo d’indagine aperto dai forestali. Secondo l’esposto degli ecologisti il territorio di Castiadas è minacciato da quattordici piani di lottizzazione che riguardano la piana del paese, in tutto 186 mila metri cubi da costruire legalmente. Non si tratta di un’illazione: i progetti hanno già incassato il via libera dalla Regione grazie a un’accurata correzione del piano paesaggistico. A ridisegnare i confini dell’area agricola è stato l’assessorato regionale all’Urbanistica nella gestione Asunis ed è su quest’aspetto che sono puntati gli occhi della Procura: se cambiano i confini si spostano anche le cubature possibili e si favorisce l’uno o l’altro proprietario. Qui - a leggere la denuncia di Deliperi - le imprese in ballo sono quattordici e dovrebbero portare cemento e betoniere fra i monti e il mare, nelle località chiamate Sitò, San Pietro, Monti Turnu, Cala Sinzias e Cala di San Pietro. I nomi: Società coop edilizia Amici di Spazio Mare, Mobygest s.r.l., Società coop Ope, Camping Garden Cala Sinzias e Mario Mulas, Pegaso s.r.l., Michele Bernardo e più, Fabrizio Perotti, Tito Pilia, Fabio e Sabrina Murru, San Pietro Orizzonti s.r.l., Nicola Internicola e Calogera Ciaccio, Mario Vargiolu. A questi si aggiungerebbero alcuni nomi eccellenti: un ex assessore avrebbe acquistato un podere ex Ersat di dieci ettari in zona agricola, puntualmente sbloccato dalle modifiche al Ppr. Un altro esponente politico avrebbe invece usato il nome della moglie per comprare un appezzamento di terra in posizione incantevole, prima vincolata ed ora edificabile.
Deliperi scrive che nella riunione presieduta dall’allora assessore all’urbanistica Gabriele Asunis una parte delle superfici agricole è stata esclusa dalla tutela «sulla base di criteri misteriosi» e questo ha garantito il via libera agli interventi.
L’indagine del Corpo Forestale è entrata nel vivo in questi giorni e soltanto tra una settimana il pm Lussu avrà in mano elementi utili a tracciare un quadro degli elementi a disposizione.
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