Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
La Regione dice sì alla diga
06/04/2011
autore: Iv. Fu.
Invaso di S’Allusia: l’assessore ai Lavori pubblici risponde ai sindaci
Presto nuovo incontro con sindacati e agricoltori
LACONI. È un “si” senza indugi quello della Regione alla realizzazione della diga di S’Allusia. È quanto è emerso dall’incontro della delegazione dei sindaci dei Comuni interessati alla costruzione dell’invaso con l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Salvatore Sannittu. “Abbiamo manifestato la nostra profonda delusione per i ritardi con cui si è proceduto nelle varie tappe ed abbiamo chiesto all’assessore di sapere con chiarezza se questa giunta conferma l’impegno a realizzare la diga, soprattutto per sgombrare il campo dai dubbi sulla natura dei ritardi - ha spiegato Paolo Pisu, presidente del Comitato per S’Allusia -. L’assessore ci ha rassicurati dicendo che la Giunta e lui in prima persona vogliono la diga”.
Tante difficoltà e lunghi ritardi, ma il progetto per la costruzione del maxi invaso che dovrebbe risolvere i problemi di una vasta area tra Marmilla, Trexenta e Sarcidano, va avanti e proseguirà sotto l’occhio vigile della Regione che ha assunto formalmente l’impegno di monitorare l’iter procedurale.
Dall’incontro con l’assessore è emersa anche qualche novità sullo stato di avanzamento del progetto. Per quanto riguarda le indagini geofisiche, ad esempio, sono stati ulteriormente approfonditi alcuni aspetti che riguardavano “i piani di fondamento e di una spalla della diga”. Risulta, inoltre, alle battute conclusive lo studio pedologico e agronomico delle aree interessate, dal quale è emerso che ci sono ottime garanzie per ottenere prodotti di qualità dai terreni irrigati. Entro il prossimo mese di settembre sarà ultimata la delimitazione delle aree irrigue, che arriveranno a 19.000 ettari, perché verrà inclusa anche la “Piana di Nurallao” che riguarda quattro comuni. Più complessa sarà, invece, la parte riguardante la valutazione di impatto ambientale che coinvolgerà due ministeri. L’assessore si è detto disponibile ad un nuovo incontro, oltre che con gli amministratori delle zone interessate, anche con i sindacati e gli operatori del mondo rurale. L’incontro potrebbe avvenire entro maggio.
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