Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Agripower non si arrende «Siamo pronti ad avviare i lavori della centrale»

06/04/2011

autore: Chiaramaria Pinna

LE BIOMASSE A BUDDUSO’ L'impresa invita il Comune a un tavolo ma l'amministrazione rifiuta

OLBIA. Agripower è pronta ad aprire il cantiere, stufa di aspettare che i buddusoini si ricredano su quel «no» pronunciato con un referendum per sottrarre una manciata di terreni a una centrale a biomasse. La dichiarazione di guerra è stata pronunciata su un terreno neutro, in un albergo di Olbia, durante una conferenza stampa. L’ingegner Sergio Bartolini, amministratore unico della società titolare del progetto, per l’occasione ha chiesto il supporto del professor Paolo Giuseppe Mura che è arrivato con un assistente da Cagliari.
 Il responsabile del Dipartimento di ingegneria del territorio, sezione fisica e tecnica energetica di Cagliari, dopo aver macinato tanti chilometri, ha parlato del piano energetico nazionale, del protocollo di Kyoto, del governo Soru e di quello attuale, del nucleare etc.etc. Un excursus dottissimo su argomenti che presto potrebbero essere riproposti ai buddusoini anche se lui dubita che capirebbero, perchè gli argomenti spesso sono ostici per il volgo e inoltre «troppa democrazia non va sempre bene, il presidente della Regione dovrebbe far chiudere il becco e dire questa è la centrale, non c’è nulla da temere, tenetevela».
 Un paio gli auditori, e il signor Elio Garigliani, olbiese, mortificato, che si sente addosso il peso di aver insufflato tanti anni fa all’ingegner Bartolini l’idea di fermarsi a Buddusò. Mestamente, prima che cominciasse l’incontro ha commentato «Non si meritano nulla, arriva uno che porta lavoro e guardate come lo trattano». Ma l’ingegner Bartolini, dopo averlo zittito con un’occhiata, ha saputo difendere benissimo le sue posizioni. Infatti, dopo aver presentato ancora una volta il progetto, ormai vecchio di anni e straconosciuto, mostrando di avere pazienza quanto Giobbe e tenacia da vendere, ha comunicato la novità: «Abbiamo presentato un nuovo protocollo d’intesa al Comune di Buddusò, lo invitiamo a sedersi a un tavolo, se ci sono aspetti da chiarire noi siamo pronti in qualunque momento a dare delucidazioni. Se i cittadini temono per il loro territorio o per la loro salute siamo pronti a sistemare sensori ovunque e trasmettere i dati delle emissioni della centrale persino su internet». Ma che altro vogliono? Insomma, più di così Agripower non sa proprio che proporre. «Bene, sapete qual’è stata la risposta del sindaco?», ha chiesto l’ingegnere sgranando gli occhi un po’ indignato: quattro righe striminzite di accompagnamento al protocollo rispedito al mittente in cui Giovanni Antonio Satta dice «I miei concittadini, nel referendum consultivo, non hanno espresso perplessità sull’impianto ma la loro netta contrarietà, pertanto nel rispetto della volontà popolare le restituisco l’allegato significando che l’amministrazione comunale non intende sottoscrivere alcun accordo con la società in indirizzo».
 «Ma noi agiamo nel rispetto del piano energetico regionale - dice l’ingegner Bartolini, abbiamo i contratti con una grossa società, la Siran per l’approvvigionamento delle biomasse, daremo lavoro a tutti gli agricoltori che ora sono penalizzati dalle normative sui contributi europei. Sì, siamo pronti ad andare avanti, è chiaro?».
 Qualcuno ha obiettato che le licenze potrebbero essere scadute. E anche in questo caso l’ingegnere senza incertezze ha spiegato: «Non bisogna fare riferimento alla legislazione sull’edilizia, questa è un’altra cosa, qui entrano in ballo i tempi per gli studi di fattibilità, ad esempio, e noi siamo in grado di dimostrare quanto tempo è stato necessario». Per farla breve l’ingegner Bartolini che non ama perdere tempo pettinando le bambole, pur di veder sbloccata questa antipatica situazione, invita la controparte a far qualcosa di concreto «anche andando dal magistrato, se crede, così una volta per tutte ogni dubbio sarà allontanato».
 Detto questo il patron è risalito sull’aereo, il professor Mura è rimasto e ha parlato ancora tanto «proporzionalmente - ha concluso - a quanta strada ho percorso e quale sarà il mio ritorno».

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