Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Valanga di progetti per Santo Stefano

06/04/2011

autore: Pier Giorgio Pinna

IL RITORNO DEGLI AMERICANI Maninchedda: i militari non mollano Marisardegna smentisce la missione Usa
Distaccamento Nato alla Maddalena: previsti lavori sulle banchine di Guardia del Moro

LA MADDALENA. Il possibile rilancio della base di Santo Stefano è già un caso. Marisardegna smentisce la visita di ufficiali Usa nell’arcipelago. Diversi amministratori non credono all’ipotesi di un ritorno degli americani.
 Dallo Stato maggiore della Difesa fanno indirettamente sapere che per il momento non è allo studio un piano che riguarda l’isola dove per 36 anni hanno stazionato i sommergibili atomici della Us Navy. Eppure, qualcosa in questa direzione alla Maddalena si muove. Fonti vicine ad ambienti militari continuano a segnalare manovre inconsuete. Al Genio, nella sezione che si occupa degli affari Nato, in queste ultime settimane sarebbero stati sommersi da una valanga di progetti per l’abbassamento delle banchine a Guardia del Moro e per altri lavori dati per imminenti. Semplici coincidenze temporali? La ripresentazione di vecchi piani bloccati dopo il G8 mancato? No, a quanto pare. Perché stavolta la programmazione obbedirebbe alla necessità di far approdare navigli a Santo Stefano. E sarebbe accompagnata da un fiume di denaro: parecchi milioni che, all’improvviso, hanno ricominciato a scorrere dopo una lunga siccità. Come mai tanta manna quando gli altri finanziamenti per le opere civili post summit arrivano col contagocce o non arrivano proprio? Paolo Maninchedda, il consigliere regionale che per primo ha denunciato la possibilità di manovre inattese alla Maddalena, rincara la dose dei suoi timori. «Di fatto Santo Stefano resta nella disponibilità della Difesa: i tentativi di sdemanializzare quelle aree e di valorizzarle attraverso la finanziaria predisposta nel 2009 si sono infranti su un muro d’inspiegabili opposizioni - sottolinea l’esponente sardista, che aveva seguito le dismissioni del patrimonio della Marina come presidente della commissione Autonomia -. Ancora oggi si sta facendo di tutto per precludere il passaggio di quei beni e di altri alla Regione. E tutti questi sono segnali di un certo tipo: indicano come in realtà i militari non vogliano abbandonare quelle postazioni, ma fare anzi l’esatto contrario». Avrebbe invece salutato con gioia il ritorno degli americani nell’arcipelago il deputato del Pdl Settimo Nizzi, candidato sindaco a Olbia: «Due settimane fa mi sono giunte indiscrezioni sulla possibile riapertura della base di Santo Stefano. Mi sono rivolto al sottosegretario Giuseppe Cossiga per chiarimenti. Ma lui mi ha risposto che nelle carte e nei progetti ministeriali non figurava nulla del genere. Peccato: come ho sempre sostenuto sarebbe stata la svolta giunta per rilanciare l’economia».
 Mentre nell’arcipelago s’intrecciano così i commenti più disparati, sarà appena il caso di ricordare come, se l’ipotesi della nascita di un distaccamento Nato da queste parti trovasse altri elementi di riscontro, verrebbe comunque smentita sino all’ultimo per ragioni evidentemente legate al segreto militare. Nel frattempo, in attesa di sapere quale sviluppo avrà l’intera faccenda, resta una beffa di fondo. L’unico vero waterfront per il momento non si farà sul lungomare della Maddalena come programmato sin dal G8 mancato. Con le indiscrezioni che corrono è molto più probabile che veda la luce a Santo Stefano.

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