Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Senza trenino appiedati 60 mila turisti

05/04/2011

autore: GIUSY FERRELI

Ribadita la difesa di un servizio fondamentale in un incontro tenuto venerdì scorso a Isili
Provincia sulle barricate: «Sopprimere la linea? Un danno»

Sono sessantamila i passeggeri che la scorsa estate hanno viaggiato sulle carrozze del Trenino verde. Un patrimonio di turisti amanti dei paesaggi dell'interno e della Sardegna sconosciuta ai più che non può essere disperso. Tanto più se si vuole davvero ricercare l'integrazione turistica tra il mare e la montagna.
IL VERTICE Venerdì scorso, nella riunione che si è tenuta ad Isili alla presenza di amministratori locali e di esperti dell'Università di Cagliari, l'Ogliastra ha ribadito la volontà di dare battaglia contro la soppressione della tratta turistica, ventilata dai vertici Arst e dai funzionari regionali, e del vecchio e amato locomotore. In prima linea, ancora una volta, il presidente Bruno Pilia che dopo aver proposto l'ipotesi di un coordinamento tra le diverse realtà geografiche interessate dalle tratte turistiche della ferrovia ha ribadito la sua posizione. «È impensabile», ha tuonato l'amministratore provinciale ogliastrino, «che si possa solo pensare di azzerare una realtà dinamica come la tratta estiva del Trenino». Pilia ha messo in campo i numeri della tratta Mandas-Arbatax, una linea che passa in uno scenario suggestivo, in grado ogni anno di richiamare migliaia di appassionati da tutto il mondo. «Le stime ci danno sessantamila viaggiatori e se anche non abbiamo dati certi sul conto economico, ci sembra davvero impensabile che questa linea possa essere considerata un peso per l'azienda». Eppure di questo si tratta. In un verbale sottoscritto dai funzionari regionali e dai vertici dell'Arst si prospettava la chiusura della linea come conseguenza diretta dei tagli regionali al sistema di trasporto pubblico.
LA MOBILITAZIONE Il punto della situazione tra i diversi rappresentati territoriali interessati alla vicenda è seguito alla mobilitazione avvenuta qualche settimana fa nell'aula consiliare di via Mameli a Tortolì. A sostegno della tratta e dei dipendenti (che a loro dire operano in una situazione difficile senza neanche l'attrezzatura necessaria) tutto il Consiglio provinciale. Una lettera aperta inviata qualche tempo al presidente della Giunta regionale Ugo Cappellacci dal presidente Pilia chiedeva chiarimenti sul futuro del Trenino, considerato uno dei tratti distintivi dell'identità culturale e storica ogliastrina oltre che una possibilità di sviluppo economico per il territorio. Ma a tutt'oggi non si sa ancora se con l'inizio dell'estate si vedrà sbuffare la locomotiva che trasporta il suo carico di viaggiatori.

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