Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Emergenza ambientale a Buggerru

05/04/2011

autore: E. A.

Scarichi inquinanti e maleodoranti nella zona del porticciolo turistico, preoccupazione degli operatori per la prossima stagione delle vacanze

BUGGERRU. Acqua del mare tutt’altro che chiara, chiazze olose e soprattutto un odore che non invita a fermarsi. È la denuncia che è arrivata dagli ambientalisti per la zona davanti al porticciolo turistico. Ma anche gli operatori del paese hanno segnalato il problema, mettendo in rilievo che la prossima stagione turistica è a rischio. Il Gruppo di Intervento Giuridico e l’associazione Amici della Terra hanno inviato un esposto denuncia al ministero dell’ambiente, all’Arpas, all’assessore provinciale all’ambiente e alla Forestale dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di cittadini che, oltre alle lamentele, hanno presentato documentazione fotografica che mette in evidenza il grave fenomeno di inquinamento. L’incidente ambientale mette a rischio il turismo del paese e dei centri vicini soprattutto per il periodo pasquale ormai vicino. La zona più interessata dai liquami è la scogliera frangiflutti, in corrispondenza dell’impianto di pre-trattamento delle acque nere della rete fognaria di Buggerru: sono visibili lo scarico a cielo aperto, a poche decine di metri dal porto e dalla spiaggia e lo stato di abbandono della condotta che - se funzionante regolarmente - consentirebbe di scaricare a distanza di qualche chilometro dalla costa e alla profondità di circa 30 metri: «È uno stato di abbandonon che dura da anni», sottolinea Deliperi del Gruppo di Intervento giuridico. Deliperi ricorda che il litorale di Buggerru appartiene al demanio marittimo ed è tutelato, con vincolo paesaggistico: «Si auspica un immediato intervento da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per evitare che il fenomeno di inquinamento assuma caratteristiche gravi e dannose per la salute dell’ambiente e dei cittadini».
 I danni economici per gli operatori turistici e di immagine per il paese non sono da trascurare.

Chiavi di questa notizia: Inquinamento