Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Niente rifiuti al Cacip, per ora Tavolo tecnico per capire che fare

01/04/2011

autore: LUCIANO ONNIS

Villacidro. L’assessore regionale Oppi rinvia al 1º luglio

VILLACIDRO. Ha vinto la mobilitazione generale con un fronte politico bipartisan come raramente si è visto in altre occasioni. I rifiuti prodotti nel Medio Campidano non prenderanno la strada di Macchiareddu per finire nel termovalorizzatore del Cacip. Questo almeno fino al prossimo primo luglio, intanto si studierà congiuntamente una soluzione che accontenti tutti. L’assessore regionale dell’Ambiente Giorgio Oppi ha dovuto cedere davanti alla rivolta dei sindaci e della Provincia, ma anche dei sindacati e dei lavoratori della Villaservice, società in house del Consorzio industriale di Villacidro compartecipata dai maggiori Comuni mediocampidanesi: ha concesso una proroga di tre mesi, allineando il Medio Campidano all’Iglesiente nella data di applicazione dell’ordinanza che impone il conferimento al Cacip.
 La svolta ieri mattina nell’incontro dell’assessore Oppi con una delegazione di sindaci (una decina), l’assessore provinciale dell’Ambiente Giuseppe De Fanti, sindacalisti e i rappresentanti della Rsa della Villaservice. Un faccia a faccia sul filo di lana, perchè da questa mattina la spazzatura prodotta nel Medio Campidano avrebbe dovuto viaggiare sui camion compattatori alla volta di Macchiareddu.
 Il ripensamento di Oppi e dei funzionari del Servizio tutela atmosfera e territorio dell’assessorato è stato valutato come «un atto di sensibilità e responsabilità» da parte dei sindaci e della Provincia. Ha pagato certamente la sollevazione generale del territorio, davanti alla quale l’assessore e i suoi collaboratori hanno dovuto mettere da parte l’inflessibilità manifestata in questi due mesi di tira e molla con gli amministratori mediocampidanesi che contestavano la mancanza di tempo avuta per organizzare il cambio di destinazione per la spazzatura prodotta nel territorio provinciale. E volevano anche, i sindaci, concordare l’aumento delle tariffe sullo smaltimento e i maggiori costi di trasporto, aggravio che avrebbero dovuto sostenere i cittadini.
 «L’assessore Oppi ha fatto una cosa di buon senso - ha commentato il suo omologo provinciale Giuseppe De Fanti - e ha avuto anche un riconoscimento aumentando la premialità per la differenziata da 2 a 4 milioni di euro a un territorio virtuoso come il nostro».
 «Senza la nostra mobilitazione non credo che l’assessore Oppi avrebbe fatto marcia indietro - ritiene Luca Becciu, sindaco di Serrenti -, non ci ha concesso alcun favoritismo, solo quello che è giusto». Aggiunge Giorgio Zucca, sindaco di Sardara, fra il serio e il faceto: «La disponibilità dell’assessore e dei funzionari regionali è stata di grande sensibiltà, li ho visti quasi commossi davanti alle nostre suppliche». Infine Fulvio Tocco, presidente della Provincia: «La mobilitazione unitaria dei sindaci per tutelare i cittadini è stata encomiabile e merita un plauso».

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