Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Lodi Rizzini: se ci sono sostanze letali le troveremo
31/03/2011
autore: V. G.
IL NUOVO CONSULENTE
PERDASDEFOGU. «Ci vorranno alcuni mesi, ma se c’è l’uranio, con i nostri strumenti, lo troveremo. Misureremo le particelle Alfa che emette quando decade». Nel suo ufficio all’istituto di fisica nucleare di Brescia, Evandro Lodi Rizzini è reduce dalla prima riunione operativa per pianificare l’operazione-Quirra. Il procuratore Domenico Fiordalisi gli ha appena assegnato l’incarico di trovare eventuali sostanze letali in venti salme che farà riesumare tra Ogliastra e Sarrabus e lui ha deciso di non perdere tempo e di impegnare un gruppo affiatato di esperti.
Le 75 notifiche. Il piano prevede diverse tappe e un momento preliminare, senza il quale non si potrà procedere con tutto il resto: la notifica ai parenti dei venti morti “sospetti” del decreto di disseppellimento di cadaveri. Le notifiche che devono essere fatte dalla squadra mobile e dalla forestale sono ben 75. Le prime, stanno arrivando proprio in queste ore alle persone interessate. Nell’arco di qualche giorno, dovrebbero essere consegnate le restanti. I paesi coinvolti sono quattro: Villaputzu, la frazione di Quirra, San Vito e Perdasdefogu. Dopo questa fase preliminare, comincerà l’operazione-riesumazione vera e propria. Un medico legale incaricato dal procuratore Fiordalisi si occuperà di fare i prelievi dalle venti salme riesumate. I campioni di tessuto, poi, verranno inviati all’interno di piccoli cilindri di plastica ai laboratori dell’istituto di fisica nucleare di Brescia, diretti da Lodi Rizzini.
«Il nostro lavoro si dividerà in due fasi - precisa il fisico nucleare - la prima è quella di trovare eventuali tracce di radioattività o di altre sostanze, nei campioni. La seconda, quella di misurarne le quantità presenti. Si tratta, in particolare, di misurare le particelle Alfa. L’uranio 235 e l’uranio 238, quando decadono, emettono particelle Alfa. Sono particelle pericolose. Sul genoma umano hanno lo stesso effetto che avrebbe un carro armato che si schianta su un muro».
L’Enea. Sempre in queste ore, l’inchiesta su Quirra, registra l’intervento di altri consulenti della Procura di Lanusei. Sono le veterinarie dell’Enea Marta Piscitelli e Fiorella Carnevali. Un mesetto fa, il magistrato aveva chiesto loro di rispondere, con i loro studi, a una domanda precisa: la presenza del poligono è compatibile con quella dei pastori? La risposta è arrivata nei giorni scorsi ed è sostanzialmente un “no”. Il pascolo degli animali nell’area della base, secondo le due consulenti, rappresenta un pericolo per la salute pubblica.
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