Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

In mare un altro missile all’uranio

31/03/2011

autore: VALERIA GIANOGLIO

Perdasdefogu-Capo San Lorenzo. La scoperta dopo l’acquisizione di altri documenti nella base
Lancio sbagliato durante un’esercitazione, ora si cerca sui fondali

PERDASDEFOGU. Il lancio dell’89 del quale parla il superteste Giancarlo Carrusci non fu l’unico nel quale la ditta Mbb, per conto dell’aeronautica dell’allora repubblica federale tedesca, utilizzò il poligono di Quirra per testare la traiettoria di un missile Kormoran «con testa in guerra a uranio impoverito». A sorpresa, infatti, le carte dell’inchiesta della Procura di Lanusei rivelano che vi fu un altro lancio. Un secondo missile che per gli inquirenti poteva contenere anch’esso uranio impoverito. Lo dicono i documenti acquisiti nelle ultime settimane al poligono: avvenne il 30 novembre dell’88 ma qualcosa andò storto e finì in mare. Attualmente risulta disperso, in una zona che non dovrebbe essere molta lontana da quella del secondo missile: sei miglia al largo di Porto Corallo.
 Certo è che la polizia, nelle ultime ore, ha sequestrato un altro chilometro circa di fondali marini, nella stessa zona. E la caccia al secondo missile è ufficialmente aperta, lasciando aperte tante domande. Una su tutte: se è vero - e i documenti acquisiti sinora danno alcune conferme - che un missile Kormoran a uranio impoverito ha centrato il rimorchiatore scelto come bersaglio, è rimasto intrappolato al suo interno e subito dopo è stato trasportato al porto di Cagliari, che fine ha fatto invece il primo missile Kormoran che risulta lanciato diversi mesi prima di questo? È finito davvero in mare? Alla luce degli ultimi documenti acquisiti, gli investigatori ritengono che anche questo primo missile avesse una testa in guerra a uranio impoverito, dal momento che chi ha effettuato i lanci è stata l’aeronautica dell’allora Repubblica federale tedesca. L’ipotesi, insomma, è che non fosse solo un semplice test prima del lancio vero e proprio.
 I documenti acquisiti negli ultimi tempi nella base di Perdasdefogu, in ogni caso, sono piuttosto precisi. Rivelano che i lanci del Kormoran furono due. Il primo, con il numero di missione 478, fu lanciato il 30 novembre dell’88. Il secondo, invece, il 23 ottobre dell’89, con il numero di missione 350. In entrambi i casi venne lanciato un missile Kormoran 2 e a sganciarlo fu sempre un Tornado decollato dalla base di Decimomannu. La squadra mobile nuorese, in queste ore, sta cercando di capire che fine abbia fatto. E se è vero che è finito in mare.
 Per il momento, resta comunque una certezza: nei documenti acquisiti al poligono di Quirra la Procura di Lanusei e la polizia hanno trovato la conferma che il rimorchiatore-bersaglio di cui ha parlato l’ex ufficiale Carrusci, è esistito e ce n’è traccia. Proprio come ha affermato il superteste, era stato affittato dalla Marina e in seguito trasportato al porto di Cagliari. Lì, ha detto l’ex ufficiale nonché ex responsabile tecnico del poligono, è rimasto per almeno cinque anni. «Stanno cercando l’uranio a Quirra dove non ne troveranno un solo grammo - aveva detto Carrusci - e invece, la cosa paradossale è che era al porto di Cagliari, dove è rimasto indisturbato a lungo». La scoperta, nei giorni scorsi, del secondo lancio di Kormoran al poligono, ha dato una svolta all’intera inchiesta. È stato uno degli elementi che ha convinto il procuratore Fiordalisi a firmare il decreto per riesumare venti salme.

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