Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Elettrosmog a Città Giardino

30/03/2011

autore: GIOVANNI BUA

Montesu: i tralicci dell’alta tensione sono in mezzo alle case

NUORO. Inquinamento da elettrosmog a Funtana Buddia e Città Giardino. Lo denuncia il consigliere comunale Pdl Giuseppe Montesu, che ha presentato sul tema un’interrogazione.
 «Sono passati dieci anni dall’approvazione della legge sulla protezione dall’inquinamento elettromagnetico - spiega -. La stessa legge fissava nel 2011 la data ultima per completare il risanamento degli elettrodotti. A Nuoro, nella fattispecie nei quartieri di Funtana Buddia e Città Giardino sono attivi diversi elettrodotti e una sottostazione di trasformazione di cui sono completamente sconosciuti gli effetti sulla popolazione che vive e lavora a stretto contatto con queste sorgenti emissive».
 «Questo anche alla luce del fatto - continua Montesu - che alcuni tralicci, sono in mezzo alla strada a forte intensità di traffico creando situazioni problematiche, per i seguenti motivi: la portata, in termini di voltaggio, è tra le più alte di tutta la Provincia, i tralicci sono molto vecchi, e rappresentano anche un pericolo di tipo meccanico, perché non si può garantire che non si verificheranno incidenti strutturali (ad esempio il distacco di un cavo, che potrebbe avere conseguenze gravissime); la vicinanza, soltanto pochi metri alle abitazioni, provoca una situazione problematica sia a livello urbanistico che paesaggistico; la presenza di migliaia di persone che vivono e lavorano in prossimità dell’elettrodotto».
 «Per conoscere la reale situazione - chiude Montesu - sia dal punto di vista medico scientifico sia dal punto di vista del risanamento complessivo da questa forma pesante d’inquinamento paesaggistico e sanitario chiediamo quale piano di campionamento s’intende seguire per conoscere i reali valori di esposizione dei quartieri. Quali siano le linee guida che s’intende seguire per la gestione dei problemi derivanti dal risultato delle indagini. Quale tipo di atteggiamento s’intende mantenere con Terna, proprietaria delle reti. E di conoscere la tempistica prevista per la proposizione e conclusione formale di un eventuale accordo che preveda il loro riposizionamento».

Chiavi di questa notizia: Inquinamento