Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Un’indagine epidemiologica sugli scarichi industriali Delibera del commissario Asl

29/03/2011

autore: Tito Giuseppe Tola

Macomer, l’azienda sanitaria cercherà tracce di inquinanti I controlli saranno estesi anche agli alimenti del territorio

MACOMER. Con le centraline installate a Macomer e a Borore si controlla la qualità dell’aria nell’area dell’inceneritore. L’indagine epidemiologica della Asl dirà invece se le emissioni, ma anche la presenza delle industrie, sono causa di malattie. Ora l’Azienda sanitaria chiude il cerchio controllando i cibi di origine animale e vegetale provenienti dalle coltivazioni e dagli allevamenti della zona.
 Lo farà attraverso un’indagine che punta a sgomberare il campo dai timori legati alla presenza dell’inceneritore di Tossilo e delle industrie di Ottana. Il 23 marzo il commissario della Asl, Mariano Meloni, ha adottato una delibera che allarga il campo di azione dell’indagine epidemiologica avviata lo scorso anno. La pagherà l’Azienda in quanto il costo non è stato inserito nella finanziaria della Regione. La ricerca di inquinanti pericolosi verrà estesa anche agli alimenti di origine animale e vegetale coltivati nel territorio, che saranno sottoposti a monitoraggio e verifica per rilevare l’eventuale presenza di diossine. Il progetto, che è strettamente collegato agli altri interventi legati all’impianto di Tossilo, a partire dall’installazione di centraline a Borore e Macomer da parte dell’Arpas per controllare la quantità e la qualità delle emissioni e dalla sostituzione della caldaia e dei filtri dell’inceneritore, aveva mosso i primi passi l’anno scorso col dottor Antonio Succu, che allora era commissario della Asl. Succu firmò un protocollo di intesa tra Asl, Provincia di Nuoro, Cgil, Cisl e Uil, Aiea e i sindaci di Macomer e Ottana.
 La ricerca sugli alimenti si farà con l’Istituto zooprofilattico di Sassari e l’Arpas Sardegna. Il primo verificherà eventuali contaminazioni da elementi tossici (in particolare diossine) negli alimenti di produzione animale. L’Arpas, invece, verificherà l’eventuale presenza delle stesse sostanze nelle acque, nei terreni e nei vegetali. «L’intento di questa azienda - dice il commissario della Asl, Meloni, - è quello di operare per la salvaguardia della salute delle popolazioni locali. Per questo ci stiamo prodigando per mandarlo avanti con tutte le nostre forze, insieme agli amministratori, al fine di fare massima chiarezza sull’incidenza ambientale dell’inceneritore di Macomer e delle industrie della piana di Ottana».

Chiavi di questa notizia: Ambiente