Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

«Rifiuti zero», più salute e meno spese

29/03/2011

autore: TIGELLIO SEBIS

Villa Verde. Il Comune avvia la grande operazione di tutela ambientale e risparmio

VILLA VERDE. La grande scommessa sul fronte del rispetto dell’ambiente, ma non solo, visto poi che il tutto si tradurrebbe in un sostanzioso risparmio da parte del contribuente, arriva dal piccolo centro del monte Arci la cui amministrazione nell’ultima riunione consiliare ha deciso di sposare la strategia “Rifiuti zero” alla quale aderiscono numerosi Comuni in tutta Italia e diverse metropoli del pianeta.
 L’obiettivo è ridurre progressivamente, fino ad arrivare allo zero, auspicabilmente entro il 2020, la quantità di rifiuti da conferire in discarica o ad inceneritore. Le motivazioni sono legate alla necessità, da un lato, di rispettare maggiormente l’ambiente e dall’altro di contenere i costi, considerato che il sistema attuale, per il quale si trasporta la frazione secca all’inceneritore di Tossilo, sta comportando un consistente aumento dei costi che finiscono per gravare sulla cittadinanza.
 La strada è quella di migliorare l’efficienza degli impianti dove i rifiuti vengono conferiti e di diminuire al massimo la quantità da conferire al secco.
 Intanto si invita l’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla a promuovere l’introduzione di un sistema tariffario basato sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti, che incentiverebbe la cittadinanza a migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata. Quindi attivarsi politicamente per favorire soluzioni impiantistiche del trattamento del rifiuto residuo diverso dall’incenerimento favorendo, anche in ambito di programmazione provinciale, la realizzazione di impianti “a freddo” che, sul modello dell’impianto di Vedelago e Tergu, sono in grado di recuperare il 98 per cento del materiale destinato a discarica.
 L’assemblea civica ha quindi dato mandato alla giunta di istituire l’Osservatorio “Rifiuti zero” per monitorare il percorso dell’ iniziativa. E invita gli altri Comuni a valutare analoghe decisioni e deliberare.

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