Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Tre nuovi campi da golf, il Comune dice sì

29/03/2011

autore: SERENA LULLIA

I progetti sono stati presentati da imprenditori locali tra Cannigione e Baja Sardinia

ARZACHENA. Stregati dal verde golf. Tre imprenditori arzachenesi chiedono di costruire dei campi per patiti del green. All’ingresso di Cannigione, a Baja Sardinia, tra La Conia e Le Saline. Ma in Comune ci sono altri due progetti strategici. Uno è “Cannigione 2”. L’altro è firmato Colony.
 Con i suoi potenziali quattro campi da golf, Arzachena si candida a diventare la città più “verde” della Sardegna. Se i progetti avranno i requisiti della legge il Comune intende accoglierli tutti. «Potremmo decidere di accettare tutte le 3 proposte - spiega l’assessore all’Urbanistica, Gigi Astore -. I campi ipotizzati sono distanti l’uno dall’altro e permetterebbero di creare un interessante circuito golfistico, con un green all’ingresso di Cannigione, uno tra La Conia e Le Saline, un altro più piccolo a Baja Sardinia». Astore spera che anche la società di Tom Barrack ne richieda uno. «La Colony ci ha presentato un piano di valenza strategica da realizzare nei 2 mila ettari di sua proprietà - precisa -. Un progetto che prevede la creazione di grandi parchi superiori a 100 ettari, la cessione di diverse centinaia di ettari al Comune, la costruzione di ville, edifici pubblici e un centro per la formazione turistica di alto livello. Spero che la richiesta venga perfezionata inserendo un campo da golf». Nel pacchetto di domande per nuovi volumi c’è anche la pratica ribattezzata “Cannigione 2” che un anno fa aveva acceso lo scontro tra maggioranza e opposizione. La famiglia Addis propone di realizzare 100 mila metri cubi residenziali. In cambio è pronta a cedere una decina di ettari a ridosso degli stagni. La pratica, bocciata dalla Regione nel marzo 2010, è stata riesumata qualche mese dopo dallo stesso ente cagliaritano. «La pratica Addis è il primo progetto strategico presentato», ricorda l’assessore Astore. Il piano casa, all’articolo 12, stabilisce che i privati possano ottenere nuovi volumi anche in zone F se presentano progetti strategici. Si tratta di piani che devono promuovere lo sviluppo del territorio, avere ricadute economiche, valorizzare paesaggio e ambiente. «In particolare - sottolinea Astore - possono comprendere interventi di riqualificazione degli insediamenti anche costieri e la realizzazione di parchi. Devono in ogni caso essere volumetrie di eccellenza e progetti di elevata qualità paesaggistica. Negli uffici ci sono già diverse richieste. Siamo in attesa di conoscere dalla Regione l’iter da seguire. Presumo serva una valutazione strategica ambientale e la compatibilità con il puc in elaborazione. Al momento siamo fermi. Abbiamo solo incaricato il dirigente Libero Meloni di verificare se i progetti sono compatibili con i requisiti del piano casa».

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