Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Termovalorizzatore, Arbatax si divide

28/03/2011

autore: GIUSY FERRELI

TORTOLÌ. La nuova centrale a biomasse produrrà energia con gli scarti di lavorazioneIl progetto di Bruno Zago incassa sostegno e perplessità
Lo si chiami termovalorizzatore o centrale a biomasse il risultato non cambia: è destinato a fare discutere. Sul progetto di Bruno Zago per le aree dell'ex Cartiera, (di cui oggi si parlerà in Consiglio provinciale) i cittadini di Arbatax si dividono. Ai timori per l'ambiente si affiancano le speranze per una rinascita industriale.
SENZA PREGIUDIZI Nella frazione, per decenni epicentro della storia industriale ogliastrina, i pareri sul progetto Zago sono contrastanti. L'aspetto più controverso continua ad essere la centrale a biomasse, impianto in grado di produrre 8 megawatt con i residui organici della lavorazione della carta, parte integrante del piano dell'imprenditore trevigiano C'è chi come Nino Useli, per anni alla guida del comitato cittadino, ritiene che si debba procedere alla verifica dell'iniziativa industriale senza intralciare il lavoro dei tecnici della Sfirs e della Regione. «Diamo la possibilità al gruppo Progest di presentare il suo piano in dettaglio senza nessuna azione di disturbo», commenta Useli che non si lascia sfuggire l'occasione per una frecciatina. «Ora tutti si ergono a difensori dell'ambiente, parlano di termovalorizzatore senza avere conoscenze specifiche. Sanno che in zona ci sono ben altri fattori di inquinamento ma fanno finta di nulla». Più pragmatico il comandante del porto Gian Giacomo Pisu che ammette di non conoscere il piano ma non vuole lasciarsi sfuggire la possibilità di un rilancio dello scalo. «Non conosco la proposta ma ben venga qualunque progetto in grado di portare occupazioni e navi nel porto».
TUTELA AMBIENTALE E dalla tutela dell'ambiente parte il documento dell'esecutivo provinciale della Cisl. I componenti del direttivo si sono riuniti nel fine settimana e partendo proprio dalla salvaguardia ambientale hanno ribadito che occorre tutelare le imprese già insediate, a partire dall'Intermare sarda. Tuttavia non vogliono a chiudere le porte in faccia a nessuno. La Cisl non cita direttamente Zago ma è chiaro che lascia aperto uno spiraglio quando chiede un'analisi attenta di tutte le proposte presentate in Regione. Ma sul territorio c'è anche chi vorrebbe spazzar via cioè che rimane del glorioso stabilimento per trasformarlo in un museo di archeologia industriale.
Il responsabile provinciale della Fesica Consfal Santino Selenu ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario ad Arbatax per parlare delle vicende delle aree industriali dell'ex Cartiera. In particolare chiede per quale motivo l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Mimmo Lerede non abbia ancora aperto il confronto sul progetto del Cias, il consorzio che vorrebbe invece realizzare un porticciolo turistico con mille posti barca e un borgo residenziale nel sito industriale ogliastrino.

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