Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Il ministero: a Quirra nessun richio
27/03/2011
autore: VALERIA GIANOGLIO
Palomba consegna a Fiordalisi la risposta del governo alla sua interrogazione
PERDASDEFOGU. Una breve chiacchierata a Lanusei, l’obiettivo di organizzare al più presto un’audizione ad hoc alla Camera dei deputati, e un attento esame della risposta del ministero dell’Ambiente e della Difesa sul caso Quirra.
Avant’ieri sera, il deputato Idv Federico Palomba ha voluto consegnare di persona al procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi (nella foto), l’analisi sulla situazione del poligono che il ministero ha fatto in seguito alla sua interpellanza. Sono quattro pagine di poligono-story in cui il sottosegretario Guido Viceconte ricostruisce le analisi eseguite sinora nella base. In sostanza, afferma il ministero, in base alle indagini, le «attività del Pisq» non avrebbero influito sulla salute della popolazione.
Né, sostiene il ministero, «agli atti dei servizi veterinari dell’Asl di Lanusei risultano essere stati segnalati né da loro direttamente accertati, casi di morìa, aborti o malformazioni degli animali non riferibili a malattie infettive, infestive e comuni». Questo punto della risposta del ministero, in particolare, cozza in modo abbastanza evidente con quanto finora si è affermato circa l’indagine dei veterinari cagliaritani, fatta tra gli allevatori di Quirra, che ha dato lo spunto all’intera inchiesta. Una indagine che rilevava diverse malformazioni tra gli animali. Il ministero, tuttavia, precisa che «la catena alimentare e il patrimonio zootecnico risultano essere sotto costante attività ispettiva, di monitoraggio».
Occhi aperti, dunque, dice in sostanza, il ministero, ma sinora non sono state registrate anomalie, se si escludono quelle derivate da malattie infettive e “infestive”. Il ministero, tuttavia, rileva che «nel corso delle attività analitiche è stata riscontrata, in numerosi campioni di suolo, una elevata concentrazione di metalli, tali da dar luogo a superamenti dei valori previsti quali soglie di contaminazione». Il ministero precisa che «è in corso la valutazione di tali parametri». Quanto «alle cinque casse ritrovate nella base tra Ogliastra e Sarrabus», il sottosegretario precisa che contenevano «componenti elettronici che equipaggiano i radar in servizio presso il poligono e non materiali altamente radioattivi». Al termine dell’incontro con il procuratore, Palomba ha annunciato l’intenzione di promuovere al più presto un’audizione alla Camera dello stesso Fiordalisi.
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