Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
La guerra dell'ecocentro: nessuno vuole l'impianto
26/03/2011
autore: W. B.
Baja sardinia Il progetto è stato mdificato, ma riparte la rivolta
"Fermate le ruspe!" È il grido d'allarme lanciato dagli operatori turistici e dai residenti di Baja Sardinia dopo la decisione della giunta comunale di Arzachena di creare l'ecocentro in località La Crucitta/Mucchi Bianchi. L'area è circondata da hotel, ristoranti e un'azienda agricola. Di fatto il progetto si sposterebbe di 150 metri rispetto alla collocazione originale, nei pressi dell'Acqua Dream. In un'istanza al sindaco Piero Filigheddu chiedono l'accesso agli atti relativi alla realizzazione della struttura. Diffidano l'amministrazione comunale a realizzare l'opera. Marco Maragnani gestisce "Li Mucchi bianchi", nel suo terreno ci sono tre pozzi naturali. Oggi la zona è stata trasformata in azienda agricola ricca di uliveti, piante di limoni, arance, mandarini e vigneti. «Con l'ecocentro qua davanti se ne vanno cinquant'anni di lavori e di storia - commenta affranto Maragni - a 150 metri c'è anche il mare». Sul fronte opposto c'è l'Hotel delle Vigne «ai nostri clienti dovremmo chiedere se preferiscono la camera vista mare o vista ecocentro», dice ironicamente Sebastiano Ragnedda. Franco Derosas ha una stazione di servizio con annesso bar: «Hanno accolto le proteste degli altri confinanti, perché non le nostre? Vogliamo salvaguardare solo il nostro operato e lo stato di benessere della popolazione». Giuseppe Cascioni del ristorante Mezzaluna è preoccupato: «Abbiamo chiesto un colloquio in Comune senza avere risposte. I lavori dovrebbero iniziare la prossima settimana. Quando si alzerà il maestrale l'odore arriverà fin qui. È una zona residenziale, ci sono più di mille persone». Serafico l'onorevole Renzo Tosolini del residence Park Hotel: «È una questione di tutela del territorio. Non siamo contro il Comune, tuteliamo solo i nostri diritti e quelli della comunità». Chiavi di questa notizia: Rifiuti