Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Quirra, tomba senza fondo di veleni
26/03/2011
autore: PAOLO CARTA
L'inchiesta Sospese dagli investigatori di Lanusei le ricerche nella discarica di rifiuti pericolosi
Affiorati pezzi di missili tedeschi e materiale cancerogeno
I
pezzi di missili tedeschi degli anni Settanta affiorati in terreno all'interno del poligono di Perdasdefogu e Quirra dopo un acquazzone erano soltanto la punta di un iceberg. Quando gli uomini incaricati dalla Procura di Lanusei e dalla Questura di Nuoro di recuperare il materiale nascosto sotto terra hanno cominciato a ripulire il terreno, hanno cominciare a trovare di tutto e soprattutto di più. Un'autentica discarica di rifiuti pericolosi, un ettaro intero, in località Is Pibiris, nei pressi di un ruscello. Razzi e quant'altro sotto terra da chissà chi e da chissà quanto tempo. Compreso materiale cancerogeno come l'amianto. Alla fine gli inquirenti sono stati costretti a sospendere il lavoro di controllo della discarica: non sapevano più dove sistemare e come trasportare il materiale rinvenuto sotto terra. Adesso sarà necessario dare a una ditta specializzata l'incarico per il corretto trasporto e per lo smaltimento di pezzi di bersaglio, radio bersagli, ordigni esplosi, anche batterie di auto e amianto, persino pneumatici, in grado certamente di creare parecchi danni all'ambiente e che probabilmente durante un'azione di ripulitura sommaria erano stati sistemati sotto terra.
LO SCEMPIO Il compito degli inquirenti sarà anche quello di capire chi siano stati gli autori di questo autentico scempio ambientale, quando è stato fatto e soprattutto se la presenza di materiale altamente pericoloso possa aver creato dei danni non solo all'ambiente, ma anche alla salute degli animali al pascolo all'interno del poligono, e a chi ha lavorato nella base.
Periodicamente il ministero della Difesa bandiva gare d'appalto per la bonifica delle aree interne al poligono. Il compenso? Il materiale ferroso che poteva essere recuperato e rivenduto. Probabilmente l'esigua quantità di ferro o acciaio riciclabile rendeva anti-economico il recupero. Da qui la scelta di seppellire tutto sotto terra. Con il favore della mancanza di controlli. Senza pensare alle conseguenze (anche penali) di questa scelta.
LA PROCURA La Procura di Lanusei si sta occupando da tre mesi del poligono di Quirra, esattamente da quando una relazione dei veterinari delle Asl di Lanusei e Cagliari ha messo in evidenza l'alto numero di allevatori che si sono ammalati di tumori dopo aver lavorato nei pressi della zona militare. Negli stessi ovili, un numero anomalo di agnelli nati malformati. Da qui l'apertura dell'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Domenico Fiordalisi, per omicidio plurimo e disastro ambientale.
LE ISPEZIONI Nel corso di diverse ispezioni, gli inquirenti hanno ritrovato missili inesplosi nei fondali davanti a Quirra, materiale radioattivo conservato, secondo l'accusa, senza il rispetto delle norme di sicurezza in alcuni depositi della base dove si sarebbero ammalati alcuni magazzinieri. Durante l'inchiesta è spuntato un testimone, un ex ufficiale dell'Aeronautica, che ha fornito alla Squadra mobile di Nuoro il filmato dei test di un razzo tedesco all'uranio impoverito, effettuato a Quirra nel 1988.
IL MEDICO Ieri gli uomini della Squadra mobile di Nuoro hanno interrogato il responsabile medico della base, Pierluigi Cocco. Il professore ha illustrato i suoi studi epidemiologici ribadendo la personale tesi (contestata da alcuni colleghi di fama internazionale) che i numeri sui malati di Quirra rientrino nella media e che tutto all'interno del poligono si è sempre svolto nel rispetto delle norme per la sicurezza dei lavoratori. Ma quando gli inquirenti hanno chiesto a Cocco le procedure nel caso di brillamento di munizioni, il dottore ha dichiarato che non era a conoscenza di quelle attività pur citate nei documenti ufficiali sequestrati all'Aeronautica militare.Chiavi di questa notizia: Inquinamento