Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
I rifiuti al Cacip: il Tar nega la sospensiva dell’ordinanza
25/03/2011
autore: LUCIANO ONNIS
LA RIVOLTA DEI COMUNI Sindaci in processione da Cappellacci Alle porte pesanti rincari delle tasse
VILLACIDRO. Il Tar Sardegna ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento dell’assessore regionale dell’Ambiente che disponeva il conferimento dei rifiuti indifferenziati dei 28 comuni del Medio Campidano, a partire dal primo aprile prossimo, nell’impianto del Cacip di Macchiareddu anzichè in quello del Consorzio industriale di Villacidro, come avvenuto finora. Il ricorso era stato presentato dal Consorzio, dalla Villaservice srl (società in house del consorzio industriale compartecipata da cinque Comuni mediocampidanesi) e da nove sindaci del territorio. I giudici amministrativi hanno deciso che la richiesta non è accoglibile perchè il provvedimento emanato dal direttore del Servizio tutela atmosfera e territorio dell’assessorato Ambiente è riconducibile al programma regionale di incremento dello smaltimento dei rifiuti tramite termovalorizzatore. E siccome il piano regionale prossimo futuro dice che dovranno sparire nel territorio isolano tutte le discariche e che lo smaltimento dovrà essere effettuato esclusivamente nei due termovalorizzatori del Cacip a Macchiareddu e di Portotorres (ancora da costruire, ci vorranno dai 5 ai 7 sette anni), il Medio Campidano dovrà portare i suoi rifiuti nell’impianto del Tecnocasic. I sindaci che dovessero trasgredire con la disobbedienza civile, saranno perseguibili a termini di legge.
La sentenza del Tar è giunta prima che ieri mattina una folta delegazione di sindaci con fascia tricolore d’ordinanza - c’erano tutti quelli del Linas e del Campidano centrale con fascia tricolore d’ordinanza, molte assenze fra quelli della Marmilla -, con in testa l’assessore provinciale dell’Ambiente Giuseppe De Fanti, si sono presentati in Consiglio regionale per portare nella massima assemblea istituzionale della Sardegna la loro protesta e la richiesta di revoca dell’imposizione di conferire al Cacip. Volevano avere un incontro con il presidente Cappellacci, ma non hanno trovato udienza e si sono dovuti accontentare del capo di gabinetto del governatore, che ovviamente non poteva dare risposte. E infatti non ne ha date.
C’è però l’impegno dei capigruppo per una convocazione urgente della Commissione agricoltura e ambiente in Consiglio regionale con audizione del presidente Cappellacci. In quella sede sarà chiesto - almeno questa è la dichiarazione d’intenti dei capigruppo - che la Giunta sospenda l’ordinanza emanata dall’assessorato dell’Ambiente e che pertanto il Medio Campidano continui a conferire nella discarica consortile della Villaservice. E la sentenza del Tar? «I giudici amministrativi non si sono espressi sul merito politico - ha commentato Rossella Pinna, sindaco di Guspini -, la Giunta regionale può, se vuole, annullare il provvedimento di conferimento obbligato al Cacip». Ed è quello che i sindaci del Medio Campidano chiedono. «Altrimenti chi glielo va a dire alla gente che la tassa sui rifiuti aumenterà tantissimo?» conclude Rossella Pinna.
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