Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Contro le alluvioni argini di terra e sassi per contenere i fiumi

24/03/2011

autore: ALESSANDRA SALLEMI

SICUREZZA A CAPOTERRA La conferenza di servizi sul primo lotto dei lavori per il rio San Girolamo

CAGLIARI. Il rio San Girolamo e il rio Masoni Ollastu straripati il 22 ottobre 2008 nella campagna di Capoterra provocando un’alluvione che uccise quattro persone e danni per milioni di euro scorreranno su tracciati diversi, con alvei molto larghi lungo fiancate di terra e massi, sotto i due ponti della statale 195 interamente rifatti. Il primo lotto delle opere che dovranno mitigare il rischio di nuove alluvioni rovinose potrà essere bandito dalla fine di aprile e, una volta consegnati i lavori, ci sarà un anno di tempo per concluderli. Uno studio a parte è in corso negli uffici dell’assessorato per valutare l’impatto dei cantieri su una strada molto trafficata in tutti i giorni dell’anno e densamente popolata: anche la statale 195 sarà leggermente spostata, se ne farà una nuova proprio perché nella vecchia dovranno continuare a passare auto e camion. Questo e altro è emerso ieri dalla conferenza di servizi convocata all’assessorato ai Lavori pubblici della Regione e presieduta dall’assessore Bachisio Sannitu, che ha confermato l’impegno non solo a correre per bandire al più presto la gara e cominciare i lavori del primo lotto, ma anche per finanziare il secondo, quello che rimedia alla situazione della lottizzazione San Girolamo, dove il fiume fa una curva a gomito attorno alle case e sfiora la scuola materna (che, si sa già, non ci sarà più). Dunque la conferenza è stata piuttosto celere e il progetto del primo lotto presentato dal tecnico del gruppo di imprese (Dhi Italia, Hidrodata, Art), l’ingegner Roberto Malcotti, è stato approvato dai vari enti convenuti. Unica preoccupazione l’ha destata il capo compartimento regionale dell’Anas, Oriele Fagioli, che ha detto, in sostanza: tutto bene, non abbiamo obiezioni al progetto (se non qualche osservazione tecnica), ma l’Anas ha soldi solo per rifare la 195 non per costruire il ponte che scavalca il rio San Girolamo (costo circa 10 milioni di euro). Un’enormità che rischia di diminuire la portata dei lavori del primo lotto: la Regione fa la sua parte, finanzia l’intero progetto, ma l’Anas deve rifare il ponte perché il nuovo rio San Girolamo sarà spostato e soprattutto risulterà molto più largo. Malcotti ha presentato alcune simulazioni che dimostrano come, con i fiumi «rifatti» secondo il nuovo progetto, la devastante alluvione del 2008 sarebbe stata ben contenuta. In sostanza il tracciato dei fiumi viene leggermente spostato (non sarà una novità, Malcotti ieri ha spiegato che è dai primi del Novecento che si mette mano all’andamento dei torrenti in questa zona). L’alveo viene allargato, guardando la nuova sezione si vede un trapezio svasato con la fiancata che risale allargandosi fino a raggiungere una larghezza di 50 metri. Da una parte e dall’altra dei fiumi solo terreni e, alla fine di questi, al confine con i villaggi, una cintura di argini degradanti. Anche piacevole da vedere, fianchi dei fiumi e argini «di perimetro» saranno esclusivamente di terra e sassi, mai più del pericoloso cemento che scatena la corsa dell’acqua. Il rio Masoni Ollastu confluirà nel rio San Girolamo un pò prima rispetto a oggi. Per «completare il quadro della protezione dal rischio è necessario adeguare la 195 e ricostruire i ponti sui fiumi». Giovanni Monaci dell’ispettorato ripartimentale foreste: «... rileviamo che a conclusione del progetto sarà importante garantire la manuntenzione ordinaria dell’alveo, la terra dà facilità di accumuli...». Malcotti gli ha dato subito ragione: «E’ vero, il sistema di messa in sicurezza non si automantiene, bisogna prevedere un piano di manutenzione». Gian Battista Novella, Genio civile: bene il primo lotto, resta però la pericolosità nell’altro tratto del fiume, è urgente occuparsi anche della lottizzazione San Girolamo. L’assessore Sannitu non ha lasciato cadere l’argomento: «Anche per i lotti successivi ci impegnamo a rispettare i tempi e all’Anas chiediamo ancora di individuare le risorse per il ponte della 195».

Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico